Gino Paoli, in arrivo l’ultimo inedito “Quando ti rivedrò” che avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni
L’ultimo inedito di Gino Paroli che avrebbe dovuto essere un nuovo duetto con Ornella Vanoni: uscirà il 23 settembre 2026, nella notte che separa i compleanni dei due artisti
Ci sono storie che finiscono. E poi ce ne sono altre che, anche quando sembrano arrivare all’ultima pagina, trovano un modo per continuare a raccontarsi. Quella tra Gino Paoli e Ornella Vanoni appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Lo fa ancora una volta attraverso una canzone. Si intitola “Quando ti rivedrò” ed è l’ultimo brano inedito di Paoli, una canzone che avrebbe dovuto essere cantata insieme a Ornella e che ora si prepara ad arrivare al pubblico con un significato inevitabilmente diverso, più intimo e struggente.
L’annuncio è arrivato attraverso i canali social ufficiali di Gino Paoli, accompagnato dalla notizia della nuova edizione di “Appunti di un lungo viaggio“, la raccolta del cantautore che torna in una veste speciale, in doppio vinile e CD, con poster tratto da un disegno originale dello stesso Paoli e booklet.
“Quando ti rivedrò” sarà pubblicata il 23 settembre, una data tutt’altro che casuale: la canzone arriverà nella notte che separa i compleanni dei due artisti. Gino Paoli è nato il 23 settembre 1934, Ornella Vanoni il 22 settembre dello stesso anno. Un giorno appena di distanza, come all’inizio di una storia destinata a incrociarsi ancora e ancora.
Sugar annuncia l’uscita di Quando ti rivedrò, l’ultimo brano inedito del Maestro Gino Paoli, che avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni, in uscita il prossimo 23 settembre, la notte tra i compleanni dei due artisti, Ornella Vanoni è nata il 22 settembre e Gino Paoli il 23 settembre, con i fiati a cura di Paolo Fresu. L’inedito è contenuto all’interno della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, l’iconica raccolta di Gino Paoli e parte del catalogo Sugar. Disponibile da ora in preorder in doppio vinile e CD e in tutti i negozi dal 25 settembre.
Quando ti rivedrò è una canzone che il Maestro Paoli ha voluto dedicare a Ornella Vanoni, con cui avrebbe dovuto cantarla. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto rendendo questo brano ancora più intenso e significativo. La voce indimenticabile di Ornella non avrebbe potuto essere sostituita da nessun’altra, motivo per cui il Maestro ha scelto di colmare la sua assenza includendo nel brano il suono dei fiati del suo grande amico Paolo Fresu, tra i più importanti musicisti jazz italiani, che restituisce l’emozione del pezzo.
«Come nasce una canzone? Credo che la domanda che mi è stata rivolta più spesso in quasi 70 anni di carriera sia questa. Così come credo di non aver dato mai la stessa risposta, perché la verità è che una regola non esiste. Almeno per me. Però di una cosa ero certo sin dal principio: volevo che a cantarla con me fosse Ornella. Invece lei ha avuto la pessima idea di andarsene appena prima di registrarla: l’aspettavo a casa mia, a Nervi, di lunedì e invece… Tipico suo, in fondo. Nessuno poteva prendere il suo posto. Però riempire quel vuoto con la tromba di Paolo Fresu, che oltre a essere uno straordinario musicista era un grande amico di Ornella, mi è sembrata la soluzione migliore. Secondo me, per una volta, non avrebbe brontolato nemmeno lei.»
Testo scritto da Gino Paoli dedicato al brano Quando ti rivedrò, contenuto all’interno della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio
L’artwork del brano è il ritaglio rimaneggiato di un’opera di Gino Paoli, artista visivo prima ancora che musicista. La ristampa di Appunti Di Un Lungo Viaggio accoglie questa dimensione: nel gatefold è inserita una stampa dell’opera integrale, con il testo della dedica di Paoli stampato sul retro. Il booklet è stato interamente ripensato e include ora i testi di tutti i brani dell’album.
“Come nasce una canzone?”.
Nasce dalla vita che questa racconta. Dagli incontri e dalle passioni. Dalla ilarità, dalla tristezza e dai vuoti che riempiono le vite. Così è stato con Ornella che ha fatto suo tutto questo con lucidità e visione. Dovevo necessariamente suonare “l’ Appuntamento” al suo funerale. Me lo aveva chiesto e glielo avevo promesso. Avevo paura di non poterci essere ma, anche in quello, Ornella si è mostrata essere una regista perfetta. Gino la attende per registrare la sua voce su “Quando ti rivedrò” ma lei decide di andarsene tre giorni prima. Caterina Caselli mi chiama una settimana dopo e mi chiede di andare in studio per mettere la mia tromba sul brano. La voce di Gino è profonda ed emozionata. Il testo è magnifico e il brano scritto da Adriano Pennino è la quintessenza di ciò che Ornella è stata e di ciò che Gino vorrà essere. Il 10 dicembre in Fonoprint a Bologna la mia tromba diviene la voce di Ornella e tutto si ricompone. Anche Gino decide di andarsene senza avvisare nessuno. Tipico loro, in fondo. Del resto lo ha scritto lui su Ornella. Come dargli torto…
Paolo Fresu, musicista e curatore dei fiati di Quando ti rivedrò
Il legame artistico e personale tra Gino Paoli e Ornella Vanoni dà vita ad alcune delle pagine più celebri del repertorio dei due artisti, tra cui “Senza fine”, scritta da Paoli nel 1961, e “Che cosa c’è”, scritta dal Maestro nel 1964. Un sodalizio destinato a rinnovarsi nel corso dei decenni e a tornare protagonista sul palcoscenico nel 1984, con lo spettacolo “Insieme”. Nel 2004, a quasi vent’anni di distanza, Gino Paoli e Ornella Vanoni si ritrovano nuovamente insieme con una tournée teatrale che sancisce un nuovo capitolo della loro lunga storia artistica. Un’unione durata oltre quarant’anni, costruita attraverso canzoni, incontri e interpretazioni, che ha attraversato epoche e generazioni, lasciando un segno profondo nella musica italiana e consegnando alla sua storia una delle più intense e significative collaborazioni artistiche.
Come diceva Gino le canzoni sono degli attaccapanni: ognuno ci appende il proprio cappello. Questo brano potrebbe essere stato scritto per un padre e un figlio, per due amici, per due amanti: è la storia di due persone che si rincontrano dopo un periodo di lontananza. Ho vissuto 25 anni in tour con Gino: ricordo ancora le notti trascorse in viaggio parlando dell’intenzione e del carattere che chi scrive un brano o lo interpreta deve dare ad una canzone affinché questa riesca a toccare l’anima di chi la ascolta. Durante una di queste notti gli feci ascoltare una musica che avevo composto. Mi disse che avrebbe iniziato a lavorare ad un testo… e per me che lo conoscevo bene significava che aveva già qualcosa in mente. Un pomeriggio di pioggia, si trovava a Roma per un concerto e passò a casa mia. Ancora con il cappotto addosso e l’immancabile sigaretta accesa mi disse: “Sai ho lavorato a quel testo; registriamola, così ti faccio sentire come va metricata sulla melodia”; preso un microfono che avevo nello studio, iniziò a cantare il brano e, come ogni volta che Gino Paoli cantava, l’atmosfera diventò magica. Ancora una volta mi mostrò la sua grandezza come artista: a fare la differenza era stata l’intenzione. Il pezzo è stato cantato una sola volta e consegnato al tempo. Così è nata “Quando ti rivedrò”, tra un concerto e l’altro… “tra un bicchier di vino ed un caffè”, per citare il poeta.
Adriano Pennino, compositore del brano Quando ti rivedrò
La ristampa si inserisce nel rapporto consolidato tra Gino Paoli e Sugar, che detiene i master di alcune delle registrazioni più significative degli ultimi trent’anni di carriera del Maestro. Il catalogo Sugar include titoli come Matto Come Un Gatto, Senza Contorno Solo…Per Un’ora, King Kong, Amori Dispari, Appropriazione Indebita, Pomodori, Per Una Storia, Se, Storie E Appunti Di Un Lungo Viaggio: un percorso che attraversa tre decenni e contiene versioni di alcuni tra i brani più amati della canzone italiana, da Il cielo in una stanza a Quattro amici al bar. Un patrimonio che Sugar custodisce e promuove con l’obiettivo di tramandarne l’eredità alle nuove generazioni.