Giorgio Consolini, l’omaggio al “cantante delle serenate”
Il nostro ricordo di Giorgio Consolini: l’omaggio all’artista emiliano a quattordici anni dalla scomparsa. Nel 1954 vinse Sanremo con “Tutte le mamme”
A quattordici anni dalla sua scomparsa, il nome di Giorgio Consolini resta legato alla stagione d’oro della canzone melodica italiana. Con la sua voce calda ed elegante, l’artista bolognese è stato uno dei protagonisti della musica leggera tra gli anni Cinquanta e Sessanta, diventando per molti il simbolo del romanticismo musicale di quell’epoca. Non a caso venne spesso soprannominato il “cantante delle serenate”, per la delicatezza con cui interpretava melodie cariche di sentimento.
Nato a Bologna il 28 agosto 1920, Giorgio Consolini esordì discograficamente nel 1947 con il 78 giri “Mandolinate a sera / Madonna degli angeli”. Fu l’inizio di una carriera intensa che lo portò a incidere numerosi dischi e a collaborare con importanti case discografiche come la CGD, fondata da Teddy Reno, e successivamente la Parlophon. In questi anni arrivarono alcune delle incisioni più note del suo repertorio, tra cui Polvere e Cenere, accompagnate spesso dalle orchestre dirette dal maestro Vigilio Piubeni, noto per i suoi arrangiamenti raffinati.
Nel 1950 si sposò con Lina Zenone, dalla quale ebbe due figli. Parallelamente alla carriera musicale si cimentò anche nel cinema: nel 1952 partecipò al film storico “La leggenda del Piave” di Riccardo Freda, accanto a Gianna Maria Canale.
Giorgio Consolini, il trionfo a Sanremo e i grandi successi
Il momento decisivo della carriera di Giorgio Consolini arrivò con il Festival di Sanremo, manifestazione di cui fu uno dei volti simbolo negli anni pionieristici. Nel 1953 partecipò alla terza edizione portando ben cinque canzoni, tre delle quali raggiunsero la finale. Tra queste spiccava “Vecchio scarpone”, che conquistò il terzo posto.
L’anno successivo arrivò la consacrazione: nel 1954 vinse il Festival in coppia con Gino Latilla grazie alla celebre “Tutte le mamme“, brano destinato a diventare uno dei grandi classici della musica italiana. Nello stesso anno fu protagonista anche alla radio con la trasmissione “Dieci canzoni da lanciare”, portando in finale numerosi brani tra cui “Per una volta sola” e “Lettera a una mamma“.
Consolini tornò più volte sul palco dell’Ariston. Nel 1957 sfiorò di nuovo la vittoria con “Usignolo“, cantata insieme a Claudio Villa, classificandosi al secondo posto. Negli anni successivi continuò a partecipare alla kermesse con diversi brani, tra cui “Campane di Santa Lucia” e “Il mare”, interpretata in coppia con Sergio Bruni.
Oltre al repertorio melodico italiano, Giorgio Consolini incise anche canzoni napoletane e numerosi brani destinati a diventare popolari nel corso degli anni: “Tango del mare”, “La vita è bella”, “Ondamarina”, “Perdonami”, “Granada” e “Barcelona de noche”.
Negli anni Ottanta tornò in televisione come ospite fisso nel programma “Un fantastico tragico venerdì” insieme a Carla Boni, Achille Togliani e Joe Sentieri. In quello stesso periodo diede vita al gruppo Quelli di Sanremo, formato con Carla Boni, Gino Latilla e Nilla Pizzi, con l’obiettivo di celebrare e tramandare la grande tradizione della canzone italiana.
Cantante dalla carriera lunghissima, Giorgio Consolini continuò a esibirsi anche in età avanzata, mantenendo intatto il legame con il suo pubblico. Morì a Bologna il 28 aprile 2012, all’età di 91 anni. Con la sua scomparsa si chiuse simbolicamente la stagione dei grandi interpreti della prima epoca del Festival di Sanremo. Oggi il suo ricordo resta vivo nelle melodie che hanno accompagnato generazioni di ascoltatori, testimonianza di un’epoca in cui la canzone italiana viveva di romanticismo, eleganza e grandi voci.