“Giorno per giorno” di Annalisa: te la ricordi questa?
Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Giorno per giorno” di Annalisa
La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2011 con “Giorno per giorno” di Annalisa.
Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.
Ti sblocco un ricordo: “Giorno per giorno” di Annalisa
“Giorno per giorno” di Annalisa è uno dei brani che meglio rappresentano la fase d’esordio dell’artista, contenuto nell’album “Nali” e pubblicato nel 2011. Scritto da Roberto Casalino e Niccolò Verrienti e prodotto da Dado Parisini, il brano si inserisce in una dimensione pop intimista che racconta la crescita personale e affettiva come processo graduale, costruito nel tempo.
Il titolo stesso è la chiave di lettura del pezzo: “giorno per giorno” non indica solo una scansione temporale, ma un vero e proprio metodo di trasformazione interiore. Fin dall’incipit, la protagonista dichiara la volontà di liberarsi progressivamente dai propri freni emotivi: “mi libererò da ogni mio freno inibitorio”. È un percorso di apertura, in cui la vulnerabilità non viene nascosta ma accolta come parte del cambiamento.
Uno degli aspetti più significativi del brano è il rapporto tra identità e relazione. La protagonista non si trasforma per l’altro, ma attraverso la presenza dell’altro: “tu conoscerai una parte di me che non hai visto mai”. L’amore diventa così uno spazio di rivelazione reciproca, dove la conoscenza non è immediata ma progressiva.
“Giorno per giorno” è in definitiva una canzone sulla costruzione lenta dell’identità e dell’amore. Non racconta un’illuminazione improvvisa, ma un processo continuo, in cui la consapevolezza cresce attraverso la presenza costante e la capacità di lasciarsi trasformare dal tempo condiviso.
Il testo di “Giorno per giorno” di Annalisa
Giorno per giorno
Mi libererò da ogni mio freno inibitorio
Che rende il mio aspetto composto
E il mio cuore sotto controllo
Giorno per giorno
Tu conoscerai una parte di me
Che non hai visto mai
Timida donna che osserva la vita
E la veste di musica
E non c’è niente
Che ora tu possa cambiare
Che ora tu possa temere
Ora che tu sei qui accanto a me
E non c’è niente
Che ora tu possa cercare
Che ora tu possa subire
Ora che tu sei qui accanto a me
Giorno per giorno
Io mi nutrirò di ogni tuo piccolo
Gesto spontaneo
Credo che il modo di donare sia
Più importante del dono in sé
Ho messo a tacere ogni perplessità
Non c’è trucco o inganno non c’è vanità
L’incerta speranza ha lasciato il suo posto
A una vaga felicità
E non c’è niente
Che ora tu possa cambiare
Che ora tu possa temere
Ora che tu sei qui accanto a me
E non c’è niente
Che ora tu possa cercare che ora tu possa subire
Ora che tu sei qui accanto a me
Dopo ogni lacrima
C’è una rivincita
Che giorno per giorno ti dedicherò
E non c’è niente
Che ora tu possa cambiare
Che ora tu possa temere
Ora che tu sei qui accanto a me
E non c’è niente
Che ora tu possa cercare
Che ora tu possa subire
Ora che tu sei qui accanto a me
E non c’è niente
Che ora tu possa cambiare
Che ora tu possa temere
Ora che tu sei qui accanto a me
E non c’è niente
Che ora tu possa cercare
Che ora tu possa subire
Ora che tu sei qui accanto a me