Giulia Mutti e quella musica pronta a raccontare la vita

La giovane artista toscana brilla davanti alla piazza del Fatti Sentire Festival a Cinisello Balsamo

Un percorso continuo, pieno di lavoro volto alla costruzione di basi solide, di certezze; un modo di operare che, raggiunte quelle certezze, si ferma per perfezionarle nei loro dettagli perché nel mondo della musica per fare la differenza devi essere pienamente consapevole di ogni millimetro del tuo lavoro che porti poi al pubblico.

Un percorso di crescita finalizzato ad una carriera, quella di Giulia Mutti, che possa rimanere nel tempo e sappia confermarsi negli anni per stabilizzarsi nei cuori delle persone.

Stiamo parlando di una giovane cantautrice con lo sguardo rivolto al futuro, capace di vedere nelle possibilità che si è costruita in questi anni dei punti di partenza per quella che sarà la sua musica di domani; musica di domani che rimarrà strettamente collegata a quella di ieri e a quella di oggi perché nessun passaggio non è servito o non serve: ogni scelta musicale, ogni palco e ogni canzone sono tasselli certi del mosaico del futuro in costante composizione. E se di certezze vogliamo parlare, ecco che Giulia Mutti ha in questi ultimi anni proiettato il proprio stile musicale nella direzione di chi vuole raccontarsi e condividersi creando canzoni che siano uno specchio in cui le persone possano vedere riflessi i sentimenti della propria quotidianità.

Basti pesare ad “Almeno tre”,brano presentato nell’ultima edizione di Sanremo Giovani, in cui è facile individuare tutte le volte che abbiamo dato tanto di noi senza che ci tornasse indietro nulla, con la pretesa che da oggi però tutto ritorni tre volte più amplificato; o ancora, continuando sulla medesima linea tematica troviamo “Acciaio”, canzone che invita a raggiungere la consapevolezza di propri limiti e fragilità, accettandole come fisiologiche per essere già più forti.

In secondo luogo, degno di sottolineatura è il progetto “Le Favorite”. Qui Giulia omaggia quattro icone femminili della musica italiana (Arisa, Nada, Gianna Nannini e Carmen Consoli) proponendo un nuovo arrangiamento alle loro canzoni, dimostrando coraggio e personalità nel decidere di mettersi alla prova con la musica di altre artiste, oltre alla propria cultura musicale che emerge analizzando interpretazioni e arrangiamenti.

Per quanto concerne invece il palco del Fatti sentire festival la Mutti si esibisce con tre brani. L’impatto emotivo regalato dalla sua voce è sostenuto dal ritmo della band che la supporta ritmicamente accompagnandola in un abbraccio vocale che copre tutta la piazza di Cinisello Balsamo. Protagonisti indiscussi nel suo live sono ritmo ed energia, sostenuti dalla batteria di Simone Pepe, dal basso di Alessandro Dania e dalla chitarra di Lorenzo Palmè per poi essere indirizzati ai presenti dalla grinta vocale dell’artista toscana.

Tra l’ormai conosciutissima “Almeno tre” e “Vengo dalla luna” di Caparezza c’è spazio per presentare un inedito, “L’estate con me” che uscirà ufficialmente fra non molto. In verità, quel modo di stare sul palco e di cantare, ci tengo ad evidenziarlo, raccontano di una nuova personalità che ha tanto da dare al nostro panorama musicale. Una personalità vera che sa emozionare lasciando segni nella nostra sensibilità. Gli stessi segni concretamente espressi in parole e frasi che ama scriversi a penna sulle mani in modo apparentemente disordinato prima che entrino in contatto con il mondo del suo pianoforte dove lei abita da sempre. Lì si riordinano le idee, il disordine diventa armonia e nascono le canzoni. Dalla semplicità di una parola scritta a penna sulla mano alla complessità strutturale di un ritornello che ti colpisce perché sembra descriverti: in mezzo tutto il suo modo di lavorare, tanta consapevolezza, tanta novità e tanta attenzione ai dettagli.

Signore e signori, Giulia Mutti conosce la musica e sa come crearla, vedrete quanto brillerà tra le stelle della musica italiana. Non si confonde e si distingue. Giulia è qualcosa di nuovo, qualcosa che per certi versi non abbiamo ancora visto.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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