Giulia Mutti in “L’estate con me” da uno sguardo alla realtà e uno dentro se stessa – RECENSIONE

Un forte impianto musicale risalta le sfumature di una voce da mille colori

Prestare attenzione alla realtà, coglierne i dettagli più significativi per poi raccontare il tutto attraverso il mezzo di comunicazione più efficace: la musica. Mettere la propria sensibilità al servizio degli altri in un primo momento, per poi costruire successivamente una linea melodica che sia adatta a supportare quel tipo di livello comunicativo.

Per presentare canzoni di questa caratura bisogna quindi saper prestare attenzione sia ai lati emotivi sia a quelli musicali ed essere pronti a lavorare con precisione per realizzare sintonia tra il messaggio centro del brano e la linea musicale destinata ad accompagnarlo. Risulta evidente che “L’estate con me” di Giulia Mutti abbia seguito questo percorso e soprattutto abbia trovato una direzione precisa.

La giovane artista toscana ha, infatti, colto nello stesso momento sensazione e direzione. Nel dettaglio il nuovo brano è un racconto della realtà in cui viviamo, uno specchio che riflette contraddizioni e superficialità della nostra epoca presentate lungo tutto lo sfondo di un testo che fa da cornice ad un ritornello lapidario di grande impatto comunicativo che ha il compito di proporre una soluzione. Qui, infatti, l’invito è quello di trovare del tempo per star bene con se stessi, allontanandosi per quel che è possibile da atteggiamenti, comportamenti o giudizi che non risultano costruttivi per la nostra personalità. Un lavoro di consapevolezza, quindi, con il solo fine di star bene e tenere vive le proprie caratteristiche e certezze che ogni tanto rischiano di crollare dentro giorni in cui è difficile fidarsi degli altri.

È davvero facile nel respiro di questo lavoro percepire il richiamo di valori che sembrano scomparsi. Nel concreto si parla di quella “onestà è un tatuaggio che va via dopo un lavaggio”, di gratitudine, ripresa in più passaggi col significato di riconoscere e valorizzare il lavoro degli altri (“non è di questo mondo la gratitudine”/ “ prima un dito,poi il braccio,poi ti prendono in ostaggio”) con un netto richiamo all’egoismo (“tutti chiedono di più per i propri tornaconti”) e di rispetto per l’ambiente attraverso un riferimento all’eccessivo quantitativo di plastica presente nei nostri mari: “il mare sa di plastica”.

Molto netta, come già precisato, la frase chiave volta a proiettare per un attimo l’attenzione su stessi “questa estate passo l’estate con me”. In sostanza un meccanismo concettuale che funziona in una struttura che prevede un testo che ti spiega lungo tutto il perimetro quali sono i problemi da sollevare e poi al suo centro ti dice e ripete una possibile soluzione; veramente significativa la ricerca di rime e assonanze per nulla scontate così come la creazione di immagini mentali che aiutano nella comprensione del messaggio. Degna di sottolineatura è anche l’ottima linea melodica che propone un bel ritmo capace di incastrarsi perfettamente con la voce dell’artista; questo ritmo ti accompagna dall’inizio alla fine ed è in grado di coinvolgerti per tutta la durata di un brano che nel complesso risulta davvero radiofonico.

Per concludere “L’estate con me” risulta un brano di altissimo livello, studiato nei minimi dettagli per poter esprimere ampi significati attraverso la forza della sintesi tipica di quella musica a forte impatto comunicativo. La sintonia tra testo,arrangiamento e voce, così come la precisa struttura del brano testimoniano la professionalità e la profonda conoscenza della materia da parte Giulia e di tutte le persone che lavorano con lei. Tra pop e rock la Mutti sta consolidando uno stile sempre più riconoscibile e questo ultimo singolo ne è un’ulteriore conferma; una conferma che arricchisce il panorama italiano con una voce da mille colori, mille sfumature leggere ma decisive, mille dettagli che nei minuti di una canzone fanno la differenza.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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