Per la prima volta al Festival la band ligure punta tutto sul romanticismo unendo le sonorità pop ad un testo semplice ma efficace

Forse non sarà un caso che la maggior parte delle canzoni nel mondo parlino d’amore, forse non è nemmeno un caso che al Festival di Sanremo lo stesso amore sia il tema più affrontato e, spessissimo, anche abusato; eppure negli ultimi anni proprio sul palco del Teatro Ariston hanno spesso e volentieri trionfato pezzi non esattamente “amorosi”. Vorrà forse dire che l’amore da arma vincente si sta pian piano trasformando addirittura in etichetta negativa anche all’interno del particolare mondo della canzone sanremese?

Forse stiamo correndo un po’ troppo, eppure ultimamente abbiamo visto che parlare in modo diretto d’amore non è sempre stata una scelta vincente. Ma c’è chi quest’anno se ne è altamente (e giustamente) fregato e ha puntato tutto sui sentimenti. Ovviamente stiamo parlando degli Ex-Otago, band ligure che ha mosso i primi passi tra le strade dell’oscuro mondo dell’indie italiano, adagiandosi pian piano su sonorità tipicamente pop vicine per stile ai Thegiornalisti; in giro da oltre 10 anni con all’attivo 6 album in studio e numerosi tour per la penisola.

Solo una canzone è il pezzo che i ragazzi di Genova hanno impacchettato per l’occasione e proposto sul prestigioso palco dell’Ariston, un brano classico nel vero senso della parola: con struttura strofa, ritornello, ponte, ritornello e incentrato, come già scritto, tutto sull’amore.

L’amore che ci cantano gli Ex-Otago non è però quello di due ventenni alle prime armi ma quello tra due persone adulte che hanno vissuto e stanno vivendo qualcosa di importante: “non è semplice restare complici, un amante credibile quando l’amore non è giovane – recita il testo – è solo una canzone abbracciami per favore, a te posso dire tutto, tutto ciò che sento”.

Il pezzo pur non decollando del tutto, ascolto dopo ascolto arriva e migliora, dimostrando di come a volte parlare d’amore in modo diretto e sincero possa risultare molto meno banale rispetto anche a temi molto più ricercati e spesso abusati. Gli Ex-Otago alla fine, pur non portando assolutamente il miglior pezzo della carriera, non sfigurano proprio la semplicità di questo pezzo, diretto e immediato ma assolutamente sincero.

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Di Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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