Amici 20 di Maria de Filippi |recensiamomusica.com

Tutti i migliori inediti della storia del talent show

1. AD OCCHI CHIUSI – Virginio

Scritta con la collaborazione di Saverio Grandi questa bella ballata emotiva con a tema l’amore si può andare ad inserire perfettamente tra i tipici brani di quel filone del pop italiano dei primi anni ’10. Intensità interpretativa, un amore separato dalla distanza del tempo o dello spazio ed una voce disposta ad impegnarsi in un crescendo anche musicale sono le caratteristiche principali. Virginio vi aggiunse una buona padronanza scenica ed un trasporto emotivo reale nel mentre dell’interpretazione stessa.

2. ANCHE SE FUORI E’ INVERNO – Deborah Iurato

Il classico esempio di un brano pop potente per una voce possente. L’algoritmo che per anni fece la fortuna della musica italiana e della scuola di ‘Amici’ funzionò discretamente bene anche addosso alle caratteristiche dell’interprete siciliana che trovò proprio in questo brano il suo manifesto musicale per elezione. A dar lustro alla canzone c’è la firma d’eccezione di una Fiorella Mannoia che raramente si è impegnata come autrice. Al suo fianco i rodati Bungaro e Cesare Chiodo che donano alla canzone quell’aurea di classicità e maestria. “Io mi sento bellissima, mi sento più sicura, non ho paura e sorrido”: un inno perfetto per chi vuole comunicare l’idea di rinascita partendo da quella “voce [che] volerà”. Tutto torna.

3. ATTRAVERSANDO GLI ANNI – Federica Carta

Tra le poche cantautrici passate da ‘Amici’ a Federica Carta deve essere riconosciuto sicuramente uno dei primati in tal senso. Co-scritta con Daniele Conti e Federico Fabiano, “Attraversando gli anni” è un perfetto inno per un’interprete delicata, fragile ma capace anche di dimostrare uno spessore ragguardevole a livello timbrico e vocale. Ad un lui che manca viene dedicato questo grido di speranza proprio quando “la terra sotto i piedi mi manca, non lo vedi?”. Non è una mancanza dovuta ad un allontanamento amoroso e lo si capisce perfettamente da uno sviluppo narrativo che non ha timore di raccontare anche la drammaticità.

4. BIG BOY – Sergio Sylvestre

Scritto interamente da Ermal Meta, l’inedito è un vero ritratto del vincitore di ‘Amici 16’“Big Boy” è Sergio Sylvestre e viceversa. Scritto completamente in inglese per facilitare anche l’autenticità del racconto in prima persona, l’inedito si basa sulla forza soul della voce del gigante buono passato per la scuola di Canale 5. La canzone ricalca le orme di quel power-pop internazionale capace di coniugare ballate possenti a voci della musica soul-black creandone mix esplosivi e convincenti. L’arrangiamento ritmico in tutto questo si rivela una componente essenziale per supportarne la forza ed esaltarne la duttilità.

5. CALORE – Emma

Roberto Angelini regalò in corso d’opera questo inedito ad una Emma che, nella sua edizione, sembrava condannata a rimanere sul secondo gradino del podio forse anche a causa di un repertorio, per il momento, non così convincente o identificativo. Sulla struttura di una ballata pop vengono inseriti elementi stranianti che creano un mix personale passando attraverso un ritornello depotenziato ma dalle aspirazioni rock, un cantato ruvido e graffiato ed un arrangiamento che, pur sfruttando fortemente la componente acustica, non rinuncia nemmeno al vestito ritmico. Emma negli anni ha trasformato “Calore” in quel brano-manifesto da far rivivere costantemente attraverso nuove versioni, nuovi suoni e nuovi spunti interpretativi. Un modo giusto per mantenere vivo un pezzo.

6. CASA – Giordana Angi

Un vero e proprio inno per la storia di ‘Amici’ e della sua autrice ed interprete che, dal racconto di un “io” complesso sotto la forma di un amore sofferto e di una casa da costruire o distruggere, trovò il proprio primo grande successo. La tematica è quella di un amore che conosce i propri sviluppi trovando un proprio riflesso tra le pareti di una casa che si fa portatrice di ricordi, idee, rimandi, occasioni ed emozioni da rivivere. E così, quando l’amore finisce, “se non sei tu la casa, io non so più abitare” lasciando largo soltanto all’idea che “io voglio stare con te”.

Giordana Amici

7. CHEGA – Gaia

Nella culla che da sempre ha premiato maggiormente l’idioma della musica italica e dei suoi canoni, Gaia riuscì a portare in scena il proprio valore internazionale coniugando ritmi latini ad un cantato portoghese. Il miracolo che già era riuscito con i The Kolors ed il loro inglese si ripeté grazie ad una canzone capace di imporsi con tutte le sue caratteristiche da tormentone. Un brano capace di superare le barriere linguistiche risuonando avvolgente, caldo e facilmente immagazzinabile dalle radio e dal pubblico.

8. (CON)TORTA – Enula

La forza di quest’inedito risiede proprio nella voce di Enula con i suoi colori intensi ed una personalità ben sviluppata che permette alle canzoni di superare i propri limiti reggendosi sulla forza dei propri interpreti. A supportare Enula in questo caso è la scrittura interessante di un Alessandro La Cava ai propri (già promettenti) esordi. In un vortice emozionale capace di coinvolgere l’ascoltatore finiscono tutti i diversi stati emotivi che un amore può pensare di trovarsi a vivere arrivando anche all’analisi di se stessi attraverso quel “coraggio di saltare”.

9. DI NOTTE – Pierdavide Carone

E’ stato uno degli inediti più apprezzati della storia del talent show di Canale 5 pur senza portare il proprio interprete alla finalissima per la vittoria finale. Scritta e composta interamente dallo stesso Pierdavide Carone (che, proprio in quegli stessi mesi, vinceva anche il Festival di Sanremo come autore), “Di notte” è una di quelle canzoni fuori dal tempo. Figlia di una scrittura pop ha in sè quella capacità di raccontare l’amore andando fuori dal tempo adattandosi perfettamente ad ogni moda o tempo d’ascolto. Il “dolore che t’assale [quando] non sto con te” è il filo tematico dell’idea narrativa ma è anche quello che tutti abbiamo provato almeno una volta nella vita. E quando una canzone racconta ciò che tutti proviamo non può che dirsi universale. Pierdavide ne fece il proprio cavallo di battaglia spogliandosi anche dell’immagine del cantautore dalle canzoni dalle forme spensierate seppur dai concetti fini.

10. DIAMANTE LEI E LUCE LUI – Annalisa

Alla penna di un sempre attento Roberto Casalino si deve, fin dal principio, la ricerca di un giusto equilibrio nella costruzione del repertorio musicale ed artistico di un’Annalisa sempre troppo brava per le canzoni che, via via, si è trovata ad interpretare. Agli esordi discografici l’esigenza fu quella di smarcarsi dal rischio di ricalcare le orme decisamente pop-amorose delle due precedenti illustri in quel di ‘Amici’ (Amoroso e Emma). Quelle tinte retrò e quel fare timido sembrarono l’arma giusta da cui partire trovando, tuttavia, dei modi per non ricadere nell’errore di risultare eccessivamente datati nella proposta. ‘Diamante lei e luce lui’ fu il compromesso più giusto per lasciare ad Annalisa un’immagine piacevolmente sofisticata e, contemporaneamente, donarle quella forza pop di un canto aperto.

Annalisa Amici

11. DOMANI E’ UN ALTRO FILM – Dear Jack

La vera novità di questa canzone fu l’assetto della band che, ad ‘Amici’, mai si era visto prima dell’approdo dei Dear Jack. A livello musicale questo apporto coincise con l’adozione di un suono più deciso, meno orchestrale e di maggiore impatto trasportando quello che fino ad allora era stato il tipico pop-amoroso verso una dimensione più pop-rock. La voce di Alessio Bernabei su questi orizzonti si trovò ben presto a proprio agio risultando velocemente credibile riuscendo a trasferire tutta quell’energia necessaria alla canzone per imporsi.

12. EVERYTIME – The Kolors

Il primo vero tormentone (inteso con le caratteristiche contemporanee) passato per la scuola di ‘Amici’ che con il passaggio dei The Kolors tentò di aprirsi alla dimensione dell’internazionalità e di un mondo sonoro più concentrato sulla produzione che sulla sola interpretazione vocale dei brani. Quel “oh, oh, oh, oh” su scie funky ci tormentò per mesi rivelandosi impossibile da non canticchiare e contribuendo al rilancio di una dimensione discografica amiciana bisognosa di aprirsi verso nuovi mondi musicali.

13. IMMOBILE – Alessandra Amoroso

“Sta per grandinare…”. Con queste parole Federica Camba e Daniele Coro aprirono un vero e proprio ciclo non solo per la storia discografica della carriera di Alessandra Amoroso ma anche per l’intero pop italiano. Per anni si andò alla ricerca della nuova ‘Immobile’ raccontando di amori sofferti mediante incessanti crescendo e voci dalla timbrica particolare che potessero esplodere sotto il segno della potenza vocale. All’interprete salentina spettano i meriti di aver saputo dare ad una canzone iconica le giuste tinte. I suoi colori sabbiati nelle note più profondi e quelli più aperti in quelle più alte divennero, proprio grazie a questa canzone, identificativi del suo repertorio. Per anni la stessa Sandrina visse all’ombra di un pop emotivo da dedicarsi all’amore poi avvenne la smarcatura ma i suoi fan più fedeli ed accaniti ancora la attendono per il ritorno al nido.

Alessandra Amoroso Amici

14. MALIBU – Sangiovanni

Mentre il mercato discografico si stravolgeva ‘Amici’ rimaneva in difficoltà nel mettersi al passo pur ricorrendo a diversi espedienti e tentativi. A mancare era la capacità di intercettare i nuovi giovani ed i loro gusti orientati al rap (difficilmente trasportabile credibilmente in televisione) e all’ondata elettronica-urbana. A salvare capre e cavoli, dando un notevole impulso ad un filone musicale-contemporaneo, è stato proprio Sangiovanni ed una ‘Malibu’ dai risvolti difficilmente pronosticabili. Meriti di una leggerezza incondizionata, di un modo d’interpretare totalmente innovativo, di una scrittura stravolgente ad opera di Alessandro La Cava e di una produzione sapiente di DRD. Una canzone capace di aprire nuovi fronti.

15. RAGAZZA OCCHI CIELO – Loredana Errore

Una delle rare firme di grande lustro ad essere entrata in contatto con la scuola di ‘Amici’ fu sicuramente quella di un Biagio Antonacci ai massimi della fama e disposto a raccontare in prima persona il talento di una voce penetrante come quella di Loredana Errore. Proprio sul racconto della sua interprete nasce l’idea di una canzone che è legata a doppio filo alla sua voce originale. Il testo, che ne racconta la vita, nasce sulla spinta di due occhi sognanti e permette a Loredana di esprimersi liberamente trovando i propri spazi all’interno di una melodia perfetta per permettere alla sua vocalità un’espressione massima.

Loredana Errore Amici

16. SEI – Gerardo Pulli

Gerardo Pulli fu uno dei pochi veri cantautori passati da ‘Amici’ se per cantautori si va ad intendere un tipo di musicisti non proiettati verso l’attenzione vocale ma piuttosto verso la scrittura personale di brani viscerali capaci di ricollocarsi in una forma-canzone piuttosto ben definita. Questo inedito del vincitore della sfortunata edizione numero 11 del programma si concentrava sul delineamento dei contorni di una lei immaginaria divisa tra il passato, il presente ed il futuro. Ed è proprio al futuro che va a dedicarsi la chiusura del brano ricordando che l’amore fa parte delle nostre vite fino all’ultima notte.

17. SENTIMENTO – Valerio Scanu

Dotato di una delicatezza unica, questo brano è, forse, poco identificativo della carriera di Valerio Scanu che, poi, conobbe brani di maggior successo e più facilmente memorizzabili dal pubblico. La magia senza tempo che, però, seppe creare questa canzone all’interno degli studi di ‘Amici’ possiede pochi altri paragoni possibili. Su di una base luccicante realizzata quasi unicamente da un pianoforte e da una sezione d’archi riuscì a restituire all’ascoltatore quell’intimità che ciascuno, in determinati momenti, desidera andare ad ascoltare. La capacità del giovane interprete sardo fu quella di riuscire a controllare il proprio importante strumento vocale mettendosi al servizio di un brano che richiedeva unicamente trasporto e verità.

18. SOGNI AL CIELO – Alex

Nata come canzone senza titolo è divenuta ben presto un brano-manifesto per la carriera neonata di un giovane Alex. Le caratteristiche di “Sogni al cielo” sono quelle di un tipico brano del pop italiano che guarda al racconto dell’interiorità attraverso gli occhi della sofferenza e dell’amore distante sfruttando una vocalità capace di salire e scendere con agilità tra le note. Di mezzo ci finiscono immagini inusuali per i canoni della scrittura classica ma necessari per collocarsi nell’attualità. In un panorama ricchissimo di inediti di questo tipo, “Sogni al cielo” è riuscita a lasciare la propria impronta nella storia di ‘Amici’ per i tempi in cui è stata proposta. Conquistare il pubblico con le note della malinconia e dell’interiorità su di un canto pop-classico mentre tutti vanno alla ricerca di leggerezza, suoni urbani e rap non è la più semplice delle sfide da vincere.

19. UN’ALTRA VITA – Elodie

Una canzone scritta da Fabrizio Moro non è mai un regalo di second’ordine tanto meno quando è lo stesso autore a sceglierne l’interprete più adatto cogliendone le giuste doti interpretative. Elodie si rivelò perfetta per questa canzone grazie a quei colori intensi e densi nella timbrica e per quella carica interpretativa appassionata, sentitamente scura e cupa. Il desiderio di lasciare tutto e ricominciare “mentre i sogni passano” fa da sfondo ad una vita che va e non lascia possibilità di appello se non la speranza di poter ripartire senza rinunciare, tuttavia, a quel “te” che, nelle canzoni d’amore, è sempre un destinatario perfetto.

20. UN GIORNO IN PIU’ – Irama

Più simile all’Irama di Sanremo 2016 che a quello di oggi, questo inedito fu, di fatto, la carta vincente del percorso del giovane cantautore all’interno della scuola di ‘Amici’“Mi hai insegnato a vivere: ora devi farlo anche tu” dice un testo che ha nei propri versi una dose di dolore tutta particolare e sentitamente autentica. Proprio sulla riflessione di una vita che se ne va si consuma una ballata che ha le strofe poggiate su di un pianoforte ed un ritornello capace di aprirsi ritmicamente e melodicamente trasmettendo tutta la sua energia e passione.

Irama Amici

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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