“I naviganti” di Enrico Ruggeri: te la ricordi questa?

I naviganti Enrico Ruggeri

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “I naviganti” di Enrico Ruggeri

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2003 con “I naviganti” di Enrico Ruggeri.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “I naviganti” di Enrico Ruggeri

I naviganti”, pubblicata nel 2003, è una canzone che trasforma la vita in una grande traversata senza coordinate certe. Enrico Ruggeri costruisce una metafora marina semplice ma efficace: siamo tutti naviganti, costretti a fare i conti con bonacce e tempeste, con rotte improvvisate e improvvise deviazioni, imparando a stare a galla anche quando sembra di affogare.

Interessante è anche il rapporto tra consuetudine e sorpresa. La vita è fatta di abitudini, ma anche di dettagli, attese e incontri capaci di modificarne il percorso. E proprio l’incontro con l’altro diventa una nuova forma di viaggio: “Conosci una persona e ti rifletti dentro lei”. L’amore e la relazione non vengono raccontati come un approdo definitivo, ma come un’altra occasione per perdersi e ritrovarsi.

La figura del “commediante” aggiunge un ulteriore livello di lettura. L’essere umano, mentre attraversa la propria esistenza, interpreta ruoli, cambia maschera, cerca di capire quale parte recitare. Ma il ritornello invita a non lasciarsi imprigionare dalle aspettative: “Segui la stella che è dentro di te”. È forse il cuore del brano, l’invito a riconoscere una direzione personale anche quando il mondo sembra andare altrove.

I naviganti” è quindi una canzone sulla resilienza, sulla libertà e sulla necessità di continuare a muoversi. Non promette una rotta sicura né un porto definitivo: suggerisce semplicemente di issare le vele, accettare il rischio e navigare. Perché essere naviganti significa proprio questo: sapere che la vita può sbandare, ma scegliere comunque di non restare fermi.

Il testo di “I naviganti” di Enrico Ruggeri

La vita è un’abitudine e ci meraviglia
E cambia con un battito di ciglia
Arrivano i momenti
Che ti sembra di affogare poi
Alzi le vele e scivoli sul mare

La vita è i suoi pericoli
E tu sbandi come lei ma i segni sulla faccia
Ti ricordano che sei un navigante
Un commediante portami, tu sai dove
Portami, tu sai dove
Per poterti accompagnare tu sai dove

La vita è consuetudine farcita di sorprese
È l’arte dei dettagli e delle attese
E’ un libro che tu leggi
Se la stanza è illuminata
La luce non può essere velata

Conosci una persona e ti rifletti dentro lei
Si intrecciano le mani
E ti ricordano che sei un navigante
Un commediante

Portami, tu sai dove portami, tu sai dove
Per poterti accarezzare tu sai dove

Lascia che parlino lascia che parlino
Segui la stella che è dentro di te
Lascia che il mondo rida
Lancia la sfida e naviga conosci una persona
E ti nascondi dentro lei
Ci stringono le mani
E ti dimentichi che sei un navigante
Un commediante

Portami, tu sai dove portami, tu sai dove
Per poterti accarezzare tu sai dove

Per poterti accarezzare tu sai dove

Scritto da Nico Donvito
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