Al Teatro della Luna l’esigenza di condividere è alla base di un meraviglioso racconto musicale

Zero finzione, tanta verità. Tanta attenzione alla sostanza, tanta volontà di proporre l’essenza e la pura intimità di uno show costruito per essere un racconto da proporre al pubblico. Utilizzo apposta termini come verità, essenza e intimità perché al termine del concerto di Dolcenera ti senti scaldato come quando ricevi un forte abbraccio da una persona a cui vuoi bene. Senti il calore della sincerità, senti il contatto diretto tra te e chi ti sta abbracciando.

In mezzo non esistono filtri, non c’è spazio per la sovrastruttura né per elementi accessori che illuminino la forma a discapito della sostanza. Non esistono schemi preconfezionati da seguire. Esiste solo la voglia di esprimere al meglio quell’esigenza di raccontare e di condividere che accompagna da sempre la carriera di quest’artista.

Dolcenera con questo tour si propone in tutto il suo essere se stessa e lo fa alternando intimi momenti di piano e voce a canzoni dove a prevalere è l’impatto sonoro prodotto dalla sinergia tra voce e accompagnamento della band. Il pianoforte è ovviamente posizionato al centro del palco come ad indicare che tanta della musica realizzata dall’artista pugliese ha avuto come punto di partenza proprio questo strumento così adatto a veicolare e sottolineare le diverse sfumature che la sua voce racchiude.

Il racconto musicale proposto dal Diversamente Pop Tour presenta alcuni tra i più grandi successi di Dolcenera come “Mai più noi due”, “Siamo tutti là fuori” e “Il mio amore unico” alternati logicamente ai suoi ultimi lavori da “Un altro giorno sulla terra” al successo di questa estate “Amaremare”. Ogni canzone ha una storia, un perché, un percorso emotivo che ha oggettivato la sensibilità della sua cantautrice e fatto da specchio per quella di tutti coloro che si sono ritrovati in quei concetti, in quei pensieri e in quel modo di esprimerli.

Un concerto che ha messo davanti a tutto la voce di Dolcenera, la sua musica, il suo sapersi scatenare sul ritmo dei musicisti e addolcire accarezzando il piano nella canzone immediatamente successiva. Un concerto che rappresenta quella situazione di equilibrio fisico, emotivo e musicale che la cantautrice in questione ricerca di continuo tra la volontà di innovarsi, da un lato, e la fondamentale idea di essere sempre e comunque riconoscibile e fedele a se stessa dall’altro.

Il risultato è uno show in cui non esistono barriere, tutto è diretto, tutto è per quello che è. Lontani dagli schemi ma vicinissimi alle persone. Torni a casa con la convinzione che questo tour faccia davvero parte di te, perché ti tiene stretto a sé, proprio come l’abbraccio.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

Di Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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