Recensione del brano sanremese dell’inedita coppia

Che c’entra Patty Pravo con Briga? Tutto sommato niente visto e considerato la storia di ognuno di loro, le loro forme d’arte ed il loro rispettivo modo di esprimersi. Ma solo una coppia così strana ed inusuale poteva permettersi di affrontare il delicato e difficile tema della vita, un qualcosa di così grande e misterioso che difficilmente può trovare una spiegazione univoca, ad una sola voce. Già due, forse, sono troppo poche. Un po’ come la vita è il loro modo per dare una spiegazione, per comprendere, almeno in parte, che cosa sia davvero questo immenso dono che ci è dato poter vivere.

Il palco del Festival di Sanremo non poteva che essere il luogo adatto per esporre questa loro riflessione e per invocare quella larga riflessione a cui la canzone vuol far riferimento invitando tutto il pubblico a fermarsi non tanto per ascoltare una classica e bella canzone italiana d’oggi (e, in parte, di ieri) ma anche, e soprattutto, per interrogarsi sul senso del proprio vivere.

Da una parte c’è la vita sofisticata, eterea e leggera che trova ampia espressione nella leggendaria eleganza della ragazza del Piper che da sempre fa del proprio portamento, non solo vocale, il proprio marchio di fabbrica interpretativo. Dall’altra parte, però, c’è la vita concreta, reale e a volte anche dura che Briga ben incarna in un leggero rappato finale che rompe le righe e ricorda a tutti la doppia faccia dell’esistenza: “tu credi di volare ma l’illusione della gioia toglie il fiato anche alla notte”.

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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