“Il tempo non inganna” di Malika Ayane: te la ricordi questa?

Il tempo non inganna Malika Ayane

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Il tempo non inganna” di Malika Ayane

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2012 con “Il tempo non inganna” di Malika Ayane.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Il tempo non inganna” di Malika Ayane

“Il tempo non inganna” di Malika Ayane è uno dei brani più intensi contenuti nell’album “Ricreazione“, pubblicato nel 2012. Scritto insieme a Gino Pacifico e con la collaborazione di Carmine Tundo, il brano si muove su un piano emotivo sospeso, dove il tempo diventa giudice silenzioso delle relazioni e delle loro incertezze.

Uno degli aspetti più forti del testo è la frammentazione del pensiero. La protagonista si muove tra alternative irrisolte: “se stare zitta o far qualcosa che sa di sconfitta”. È un dialogo interiore che non trova mai una sintesi, perché la relazione stessa sembra mancare di una direzione chiara.

Il tema centrale è il tempo, inteso non come forza che consuma, ma come elemento che smaschera. Il ritornello lo ribadisce con forza: “lo so lo sai, mi aspetterai, perché il tempo non inganna”. Il tempo non mente, ma mette alla prova la solidità del legame, rendendo impossibile qualsiasi illusione.

La scrittura alterna fragilità e resistenza. Da un lato emerge la vulnerabilità: “sono triste perché sola e forte perché triste”. Dall’altro la necessità di difendersi, anche attraverso il silenzio o la menzogna. È una dinamica emotiva instabile, in cui l’amore diventa un terreno di negoziazione continua.

“Il tempo non inganna” è in definitiva una canzone sull’incertezza come condizione stabile dell’amore. Non cerca soluzioni definitive, ma fotografa il momento esatto in cui due persone restano sospese tra paura e desiderio, mentre il tempo continua a scorrere e a rivelare ciò che davvero sono.

Il testo di “Il tempo non inganna” di Malika Ayane

già so 
che stai chiamando tu
lo squillo è ruvido
mi assale il panico
e vorrei dirtelo….
il problema è che per quanto voglia non so scegliere
se stare zitta o far qualcosa che sa di sconfitta
so che mi nasconderò 
tra frasi lette male
e mi difenderò con l’indice puntato
e ho un’unica certezza 
non c’è più tempo ormai
tra un credo un forse un ma
e la voglia di capire che

lo so lo sai
mi aspetterai
perché il tempo non inganna
pazientemente aspetta
lo sai lo so
piangerò
se non parli di futuro
né mi mostri dove andiamo
perché so
che stai chiamando tu
e se risponderò 
non so cosa dirò 
né cosa inventerò
è una gabbia aperta ma all’uscita non si arriva mai
dov’è la porta? 
mentre cerco squilla un’altra volta
sono triste perché sola
e forte perché triste
stufa di esser forte
e battermi con te
dimmi che ci sarai
che mi proteggerai
che con me crescerai
che hai voglia di capire che

lo so lo sai
mi aspetterai
perché il tempo non inganna
da qualche parte aspetta
lo sai lo so
che piangerò
se non parli di futuro
né mi mostri dove andiamo

e non so 
se riuscirai a convincermi o dovrò
nascondermi o mentirti per un po’
e intanto parli e parli anche di me
ma non mi spieghi dove sei,
dove sei…

non piango più
ma soffro sai
passa il tempo e non mi inganna
c’è un mondo che ci aspetta
ti ascolterò
mi basta sai?
non ti parlo del futuro
si avvicina mentre andiamo

Scritto da Nico Donvito
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