“Incanto” di Alessandro Safina: te la ricordi questa?
Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Incanto” di Alessandro Safina
La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2003 con “Incanto” di Alessandro Safina.
Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.
Ti sblocco un ricordo: “Incanto” di Alessandro Safina
Pubblicata nel 2003 all’interno dell’album “Musica di te”, “Incanto” è uno dei brani più emblematici della carriera di Alessandro Safina e una sintesi perfetta della sua cifra artistica: il dialogo costante tra lirica e pop, tra tradizione operistica e sensibilità contemporanea. Una canzone che non racconta una storia individuale, ma celebra l’amore come forza assoluta, universale, capace di attraversare il tempo e la Storia.
Il testo si muove su un piano volutamente alto, quasi solenne. L’amore cantato da Safina non è sentimento quotidiano, ma principio eterno, simbolo di purezza e resistenza. Le immagini sono ampie, archetipiche: l’airone che non può essere imprigionato, la bandiera di una fede incontaminata, la fenice che rinasce dal buio. Ogni metafora contribuisce a costruire un’idea di amore indistruttibile, che non appartiene solo agli individui, ma all’umanità intera.
Il riferimento a Giulietta e Romeo non è casuale né decorativo. La loro storia diventa paradigma dell’amore che sfida l’odio, la follia, la morte stessa. Safina non insiste sul tragico, ma sulla reciprocità: un amore che esiste perché condiviso, che sopravvive anche quando tutto intorno crolla. Castelli e regni diventano polvere, ma il sentimento resta, correndo “nell’infinito”.
Interessante è anche il contrasto tra luce e oscurità che attraversa il brano. L’amore è definito tormento e poesia, alchimia dorata, forza che nasce dal buio e dalla morte per trasformarsi in rinascita. Non c’è idealizzazione ingenua: l’amore sopravvive alla follia che acceca uomini e dei, resiste agli errori, alle distruzioni, al tempo che passa. È proprio questa resistenza a renderlo sacro.
“Incanto” resta una dichiarazione d’amore fuori dal tempo, una canzone che non cerca l’immediatezza, ma la durata. Un inno alla potenza del sentimento umano, raccontato con linguaggio poetico e respiro universale, che conferma Alessandro Safina come interprete capace di trasformare la musica in esperienza emotiva totale.
Il testo di “Incanto” di Alessandro Safina
L’amore che io canto
È pagina d’eterno
Airone che mai
Nessuno potrà
Imprigionare in noi
Bandiera di una fede
Più bianca della neve
Battito che
Dovunque sarai
Non ti abbondonderà
Amor che hai visto i secoli andar via
Sopravvivendo alla follia
Che acceca gli uomini e gli dei
Amore senza fine e senz’addio
Come Giulietta amò Romeo
E Romeo la ricambiò
Incanto d’amor
Fenice che risorge
Dal buio e dalla morte
Tormento e poesia
Dorata alchimia
Che dentro di noi
Non morirà mai
Amor che hai visto i secoli andar via
Castelli e regni in polvere
Nell’infinito correre
Amore senza fine e senz’addio
Di Giulietta e di Romeo
Che anche l’odio trasformò
Incanto d’amor
Sanctus sanctus
Dominus deus
Offerete domino
Gloria et honorem
Sanctus sanctus
Dominus deus
Offerete domino
Gloria et honorem
Amor che hai visto i secoli andar via
Sopravvivendo alla follia
Che acceca gli uomini e gli dei
Amore senza fine e senz’addio
Come Giulietta amò Romeo
E Romeo la ricambiò
Incanto d’amor
Incanto d’amor
Incanto d’amor