Irene Effe Fornaciari

Irene Fornaciari diventa Irene Effe e lancia il nuovo singolo “Mi libero dal male”

L’artista si propone in una veste totalmente rinnovata

Dopo un importante percorso di ricerca musicale e un profondo periodo di cambiamento personale e artistico, Irene Fornaciari torna in una veste completamente nuova presentandosi al pubblico con il nome di Irene Effe e pubblicando oggi su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo “Mi libero dal male“. Il brano, composto e prodotto a quattro mani con Dèrico, è il primo estratto del nuovo progetto musicale dell’artista di prossima uscita.

Un sound impattante e deciso che ti prende e ti trascina in un viaggio quasi ultraterreno. Sonorità elettroniche e atmosfere eteree si intrecciano alla potente voce dell’artista. Il testo racconta di quando nella vita ci si rende conto dell’importanza di andare avanti, lasciarsi tutto alle spalle e uscire da tutte le costrizioni negative che ci tenevano ancorati al passato, facendoci soffrire.

Ho completamente messo in discussione – racconta Irene – la mia identità artistica, l’unica cosa che sapevo era di aver bisogno di fare musica. Mi sono rimessa completamente in gioco senza compromessi e senza nascondere le mie fragilità. Mi sono sgretolata e ricostruita, senza rinnegare il passato, ma trovando il coraggio di cambiare davvero direzione e presentare questo nuovo capitolo della mia musica“.

Mi libero dal male – continua l’artista – l’ho scritta in un momento di blackout totale. Avevo bisogno di esorcizzarmi dallo strascico di alcune relazioni tossiche che mi portavo dietro da tempo e di dovermi confrontare una volta per tutte con i mostri che avevo dentro. Nonostante la sua sonorità molto scura, la considero una canzone molto positiva, che esorta a non fuggire, ma anzi affrontare le proprie difficoltà e, quando possibile, ballarci sopra“.

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Nick Tara

Classe '92, ascoltatore atipico nel 2022 e boomer precoce per scelta: mi nutro di tradizione e non digerisco molte nuove tendenze, compro ancora i cd e non ho Spotify. Definito da Elettra Lamborghini "critico della sagra della salsiccia", il sogno della scrittura l'ho abbandonato per anni in un cassetto riaperto grazie a Kekko dei Modà, prima ascoltando un suo discorso, poi con la sincera stima che mi ha dimostrato.
Classe '92, ascoltatore atipico nel 2022 e boomer precoce per scelta: mi nutro di tradizione e non digerisco molte nuove tendenze, compro ancora i cd e non ho Spotify. Definito da Elettra Lamborghini "critico della sagra della salsiccia", il sogno della scrittura l'ho abbandonato per anni in un cassetto riaperto grazie a Kekko dei Modà, prima ascoltando un suo discorso, poi con la sincera stima che mi ha dimostrato.