Isotta

Intervista alla giovane cantautrice Isotta

Abbiamo intervistato per voi Isotta, giovane cantautrice toscana che abbiamo scoperto grazie alla sua ultima uscita musicale “Io“. Isotta rientra in un progetto discografico tutto al femminile con la Women Female Label & Arts, etichetta che promuove l’arte al femminile.

Isotta, benvenuta su Recensiamo Musica. Siamo a Settembre, per alcuni un mese nostalgico che lentamente allontana la spensieratezza dell’estate, per altri invece il tutto che cambia con qualcosa di nuovo che sempre arriva. Io adoro l’arrivo dell’autunno perchè sa cambiare i colori dell’emotività, tu come vivi questo momento?

<<Ciao a tutti e grazie. Questo passaggio me lo vivo particolarmente bene perchè è un periodo per quel che mi riguarda ansioso ma felice. Settembre… io sono una persona molto malinconica, vedo il malinconico anche nella primavera (ride). Vivo malinconicamente>>.

Autunno e inverno sono stagioni che offrono tantissimi spunti da esprimere poi in musica. Mi pare di capire che ti facciano sentire a tuo agio.

<<In effetti è così, mi arriva molto più calore rispetto all’estate. La stagione estiva ha troppa luce per il racconto dell’intimità, e non è un caso che il clip della canzone sia proprio in bianco e nero>>.

isotta

Io” è questa canzone bellissima che abbiamo scoperto durante l’estate, con un significato intimo ed estremamente forte. Che parallelismo vedi tra la canzone e la scelta di non usare la luce nel video?

<<Per il clip abbiamo scelto il bianco e nero perchè questa scelta è già un modo di raccontare la canzone. Dico ‘abbiamo’ perchè la parte tecnica è affidata a Renato Nassi, regista che mi ha seguita in tutto e per tutto. La necessità era quella di portare al pubblico l’intimità, quindi niente luce, niente accessori. Abbiamo ripreso i luoghi del mio cuore: la casa a Siena e il lago di Bolsena, dove tutti gli anni cascasse il mondo almeno due o tre giorni devo tornare>>.

Pensi di avere una forte consapevolezza di te stessa o sei ancora alla ricerca di chi sei?

<<Noi siamo sempre alla ricerca di quello che siamo perchè siamo inseriti nel continuo divenire delle cose. o almeno, io mi sento così. Ho scritto “Io” eppure avevo dei dubbi prima, e ho dei dubbi ora. Scrivendo è chiaro che io cerchi di scavare sempre di più per capirmi sempre di più. Alla fine scrivere non è altro che tentare di capire se stai bene dove sei e con quello che fai. Trovare la propria dimensione spazio-temporale è prova di grande intelligenza>>.

Ogni “Io” che ripeti nell’inciso di fatti lascia spazio ad un nuovo dubbio successivo.

<<Esatto, “Io” non è una canzone egocentrica ma al contrario cerca di raggiungere l’intimità universale. Per tanti il veliero che attraversa la tempesta è l’opposto di quello che ho vissuto o immaginato io. Ognuno mette il suo io e vede se stesso>>.

Con chi hai lavorato per questo singolo?

<<Il produttore è Diego Calvetti, ma ho ricercato molte sonorità anche con Pio Stefanini nello studio di Borgo San Lorenzo. L’arrangiamento di “Io” è stato realizzato da Pio Stefanini, con cui ho scritto anche il testo. Insieme a Pio e ad un altro musicista, Pino Polistina, abbiamo scritto la musica. Scrivere in studio è stupendo, le sessioni sono molto stimolanti. Qualcuno mi dice “Dai ti accompagno” e io rispondo ogni volta “No vado da sola” (ride)… ho bisogno della mia solitudine. Sto bene con le altre persone, ma amo comunque pace e tranquillità, soprattutto quando scrivo>>.

Sembra un brano complicato da cantare live sia per la continua e ininterrotta melodia sia per l’impatto a mio avviso riuscitissimo delle seconde voci. Ti sei già messa alla prova sotto questo aspetto?

<<Certo! Stiamo preparando la versione live. Ad ottobre mi esibirò ad Aversa in occasione della finale del premio Bianca d’Aponte, per cui ci sto lavorando con i musicisti. Grazie alle seconde voci voglio proprio creare un’atmosfera sospesa che è fondamentale nella canzone. Ho trovato in questo senso la mia dimensione che rappresenta la mia persona insieme a Diego Calvetti”.

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Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

By Riccardo Castiglioni

Conduttore radiofonico e presentatore di eventi. Terminato il liceo classico, sto al momento frequentando la facoltà di giurisprudenza all’università; il fortissimo interesse per il mondo della comunicazione mi ha portato ad entrare in un primo momento a contatto con il mondo delle presentazioni e, in un secondo, con quello radiofonico; realtà della comunicazione che si intreccia e va di pari passo con la passione per la musica, centro di molti miei discorsi.

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