Inoki e Noemi

Recensione del singolo che unisce la coppia che non ti aspetti

Ispirazione, che vede la straordinaria partecipazione di Noemi, è disponibile da venerdì 12 febbraio in rotazione radiofonica come nuovo estratto dall’ultimo progetto discografico del rapper Inoki intitolato “Medioego” (qui la nostra recensione), pubblicato lo scorso 15 gennaio per Asian Fake/Sony Music Italy.

Il brano si apre con una intro di solo piano e pad, in cui il riff vocale di Noemi, seppure reso elettronico dagli effetti nella voce, danno subito l’imprinting giusto. A iniziare a cantare è Inoki. Il flow è preciso e serve solo a togliere forza alla musica per lasciare spazio alle parole del rapper che parla di un’apologia dello stato d’animo che che prende i sensi e permette di viaggiare dentro alla propria mente verso l’infinito dell’ispirazione. Le onde del mare a settembre e il ritrovarsi soli sul bagnasciuga, il vento di tramontana o un cielo stellato, un tramonto a luglio o una vecchia melodia.

Alla parola “melodia” entra sicura la voce di Noemi che canta il primo ritornello. L’arrangiamento si svuota per lasciare spazio alla voce graffiante di Veronica. Il ritornello viene diviso in due parti, come è spesso solito fare nel pop oggi: nella prima la melodia segue un testo e un filo logico, nella seconda la voce diventa un elemento nell’arrangiamento. E’ il caso di “Ispirazione“, in cui il ritornello lascia spazio a uno strumentale abbellito dalla voce di Noemi che quasi come un riff ripete la parola “oro”. Oro sono tutti i tabù che cadono per lasciar spazio all’ispirazione della mente.

Il brano sembra essere diverso da quello che ci si aspetterebbe seppure coerente con la proposta musicale di Inoki. L’anticonformismo è nella testa, nella rappresentazione di un concetto astratto: l’ispirazione appunto. Parlare di qualcosa di non tangibile avvicina il brano ad una poetica lontana dal rap, lontanissima dal pop, eppure i due artisti sono credibili, coerenti e coraggiosi.

La voce di Noemi è sempre quella ma meno autocelebrativa del solito, più comunicativa e pacata, seppure graffiante. Sembrano lontanissime le collaborazioni passate con i rapper in cui c’era uno stampo di fabbrica che collocava Noemi come la brava cantante che si appoggiava al rapper e viceversa. Stavolta Noemi è parte del brano che nella cifra stilistica mantiene una coerenza lontana da certe logiche di mercato.

Se per Inoki “Ispirazione” è un esperimento coerente, per Noemi è l’inizio di un nuovo capitolo che siamo sicuri proseguirà con il vicinissimo Festival di Sanremo. Ed allora ci auguriamo che anche per lei cadano i tabù e tutto possa diventare oro.

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Ispirazione |  Testo

Lasciati ispirare
Dalle onde dal mare a settembre
Quando non c’è più gente
Quando siamo solo noi
Sul bagnasciuga
E non c’è niente ma il sole è ancora forte
Lascia che la Tramontana
Soffi via tutte le sofferenze
Disgrazie e malasorte
Lasciati ispirare
Dalle stelle nel buio della notte
Ad agosto ognuna al proprio posto
Guardale risplendere stupende
Ed esplodere violente
Mentre danzano nеl cosmo
Lasciati confondere dal vento
Chе porta i suoi profumi
Mentre lento ti consumi
Lasciati accecare dalla luce del tramonto
Di luglio
Mentre stringi come sabbia in un pugno
La vita che vola via
Lasciati ispirare dalle note di una vecchia melodia

È una spirale
Verticale
Che mi porta su
Come un missile nel blu
Lascio andare
Senza guardare
Tutti i miei tabù
Che da quassù diventano
Oro, oro
Da quassù diventano
Oro, oro
Sporgiti e guarda laggiù

Lasciati ispirare dalle ombre
E le nuvole ad ottobre
Quando il cielo si copre
Quando gli alberi salutano le foglie
Castane
E si torna sulle strade
Lasciati bagnare da ogni goccia di pioggia
A novembre
Quando la nebbia scende
Quando la città rivomita i suoi mostri
E ti mancano i tuoi cari e amati posti
Proteggiti dal freddo di gennaio
Dal ghiaccio di febbraio
Con il fuoco di un camino
In quei momenti
In cui mancano i soldi
In sbatti batti denti
E stringi la tua family vicino
Lasciati scaldare un’altra volta dalla terra ad aprile
Quando torna a rifiorire
Trova in te la forza di amare
E lasciati ispirare dal cielo dal mare
Dal bene dal male

È una spirale
Verticale
Che mi porta su
Come un missile nel blu
Lascio andare
Senza guardare
Tutti i miei tabù
Che da quassù diventano
Oro, Oro
Da quassù diventano
Oro, Oro
Sporgiti e guarda laggiù

Se corri verso me
Adesso che
Ho trovato in te un complice
Quelle cose che feriscono
Da quassù diventano

Oro, Oro
Da quassù diventano
Oro, Oro
Sporgiti e guarda laggiù

Sporgiti e guarda laggiù

Sporgiti e guarda laggiù

Sporgiti e guarda laggiù

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

By Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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