Ivana Spagna torna a raccontarsi con “1954” – RECENSIONE

Recensione del nuovo album della cantante

A distanza di più di dieci anni dal suo ultimo progetto discografico concepito interamente in lingua italiana Ivana Spagna torna a proporsi al suo amato pubblico nella sua veste più vicina e sincera con un disco, 1954, con cui vuole continuare a raccontarsi sotto il segno della verità, della quotidianità e della semplicità pop che da sempre contraddistinguono lei stessa e la sua musica. Dieci tracce in cui Ivana viaggia tra proprie creazioni e melodie e parole altrui in cui, però, riflette sempre la propria immagine di donna e di artista.

Ad aprire le danze è Nessuno è come te che ha funto anche da singolo apripista dell’intero progetto dopo qualche estratto anticipatore. E’ qui che la Spagna da il meglio di sè tirando fuori tutta quella sua riconoscibilità interpretativa e compositiva per raccontare di un amore che si vuole vivere “fino in fondo” malgrado la certezza che, poi, nessuno al mondo potrà davvero sostituire quell’amato. A marchiare l’intero brano, però, è il bell’utilizzo dei fiati che accompagna un arrangiamento orchestrale piuttosto classico creando dinamica e arricchendo la tradizione delle classiche ballate pop di cui Spagna da sempre è regina.

La veste più tipicamente pop-rock è quella che permettono di sviluppare brani come Prigioniera del tuo nido, scritta appositamente per l’interprete veneta da Luca Chiaravalli che così le consente di confrontarsi con un pop più ritmico e contemporaneo rispetto a quello di cui Spagna fu iniziatrice nei gloriosi anni ’90, e Essenza e anima, che partendo con il solo pianoforte d’accompagnamento riesce a creare una bella atmosfera sospesa e lirica in cui la voce trova gli spazi per gorgheggiare.

Le collaborazioni si dividono tra la tradizione pop di Amici per amore, pensata e scritta dagli Audio 2 giocando su di un motivetto leggero ed orecchiabile, e la più attuale Cartagena, realizzata in una veste internazionale con Jay Santos che concretizza le ricercate atmosfere reggae in cui la voce di Spagna si adatta alla perfezione risultando peraltro credibile e spendibile.

Ci sono poi la più “futurista” Nonostante tutto, in cui la voce viene resa metallica e gioca con le doppie linee vocali per creare dinamica pur non ricadendo nelle abusate e prevedibili strutture electro-pop,  la cover di Se io se lei, che Spagna aveva già interpretato in quel di ‘Music Farm’ rendendo perfettamente onore al classico di Biagio Antonacci, e la Nel tempo, in cui Ivana torna a rivestire i panni di autrice per raccontare del continuo ritorno dell’amore nella vita.

Ivana Spagna, insieme al fratello Giorgio, è l’autrice unica anche di Mi manchi tu, che mette l’accento sulla sensazione di solitudine e di mancanza sfruttando un inciso tutto basato sulla contrapposizione vocale con i controcanti, e della conclusiva Chissà se mai, che, invece, gioca anche con delle sfumature etniche per un arrangiamento minimale e totalmente sinfonico che crea la giusta intimità per concludere (forse anche troppo velocemente) un viaggio emotivo e personale.

Questo nuovo lavoro discografico di Ivana Spagna si rivela essere, dunque, un album fedele all’immagine artistica costruita in tanti anni di attività e canzoni: un’immagina che fa leva su quella sincerità, onestà e semplicità che la stessa espressione della voce conferma e trasmette all’ascoltatore. Quella che ne esce, quindi, è un’Ivana coerente con sè stessa ed il proprio percorso ma anche un’artista capace di guardare con coraggio al proprio passato, da cui chiaramente ha preso spunto e slancio anche per questo lavoro, e al proprio futuro, inserendo cautelamene delle innovazioni e degli stimoli di ricerca che da sempre appartengono al proprio modo di concepire la musica. Un buon lavoro, gradevole all’ascolto e decisamente atteso per quei fan che da tempo la aspettavano nuovamente alla prova con la lingua madre.

Migliori tracce | Nessuno è come te / Se io se lei

Voto complessivo | 7.9/10

Tracklist |

  1. Nessuno è come te
    [Ivana Spagna, Giorgio Spagna]
  2. Prigioniera del tuo nido 
    [Luca Chiaravalli]
  3. Cartagena
    [Ivana Spagna, Giorgio Spagna]
  4. Nonostante tutto
    [Paolo Agosta, Lenny De Luca]
  5. Essenza e anima
    [Luca Sala, R. Elia, S. Gerardi, M. Colavecchio]
  6. Se io se lei
    [Biagio Antonacci]
  7. Mi manchi tu
    [Ivana Spagna, Giorgio Spagna]
  8. Nel tempo
    [D. Ippolito, S. Blanda, Ivana Spagna, W. Ferrari]
  9. Amici per amore
    [G. Donzelli, E. Leomporro, L. Pignalosa]
  10. Chissà se mai
    [Ivana Spagna, Giorgio Spagna]

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Ilario Luisetto

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