Recensione del singolo benefico scritto e cantato tutto in italiano

‘Andrà tutto bene’. Quante volte ce l’hanno detto e quante l’abbiamo detto noi stessi agli altri? Quanta verità e quanta ipocrisia e falsità contengono contemporaneamente queste parole perchè proiettare davanti ai nostri occhi le immagini di un domani positivo e felice mentre ancora vediamo orizzonti cupi, intrisi di dolore e sofferenza, nostra e altrui, non è esattamente la cosa che ci consola di più. Eppure, infondo infondo, tutti almeno un po’ ci crediamo in quel domani. Tutti.

Lo canta, perchè la musica è ciò che da sempre gli appartiene e gli riesce meglio, anche la voce di Jack Savoretti, cantante inglese che, però, ha nell’Italia le sue radici ed origini non solo sanguigne ma anche, almeno un po’, musicali. Lo canta scrivendo la sua Andrà tutto bene che oltre che un augurio vuole essere un abbraccio senza confini, restrizioni o divieti. Un abbraccio che possa accogliere tutti regalando a ciascuno una colonna sonora che lo rappresenti e lo protegga in questi giorni difficili per il mondo intero.

Il brano è il primo che Jack canta e scrive interamente in italiano ed è il primo che è stato coscritto insieme ai suoi fan italiani con lo strumento delle Instagram stories. A condire il tutto un videoclip che raccoglie le bellezze del nostro Paese: le sue piazze vuote, le vie deserte, i parchi deserti ma anche le case piene di calore ed i balconi speranzosi.

Potrebbero apparire frasi retoriche, parole trite e ritrite eppure quella melodia sognante, intrisa di un pianoforte sempre magico e degli archi avvolgenti, le rende reali, condivisibili e quanto mai sincere. Jack ci mette del suo: una voce ipnotica capace di passare in men che non si dica dalle tinte più dolci e melodiche ad un graffiato struggente che con coerenza racconta il dolore di queste settimane provate da milioni e milioni di persone davanti alle immagini dei nostri ospedali. “Sta cambiando il mondo a me non va di cambiarlo: la città sembra vuota ma è piena d’amore”. Una fotografia del nostro presente ci rigetta nell’attualità triste e difficile ma anche piena di quel “desiderio di tornare, tornare liberi”.

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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