Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Sono trascorsi quindici anni dalla pubblicazione di “Buon sangue”, il sedicesimo album in studio di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti. Il disco, rilasciato il 13 maggio del 2005, arriva a tre anni di distanza da “Lorenzo 2002 – Il quinto mondo”, mostrando un’ormai rodata e matura consapevolezza artistica.

A trascinare questo lavoro è il singolo apripista (Tanto)³”, un autentico capolavoro di ricerca e sperimentazione sonora, prodotto da Michele Canova Iorfida e dal DJ Stylophonic. Un ode al caos, alla rivoluzione, che stravolge completamente tutto quello che era stato detto e fatto fino a quel momento da Jova, al punto da non ripetersi più nel tempo, restando una gemma unica nel suo sconfinato repertorio.

Altro pezzo da novanta di questo progetto è “Mi fido di te”, che mostra l’altra faccia della medaglia del cantautore toscano, quello più introspettivo e profondo. Arrangiato da Celso Valli, si tratta di un brano più classico e rassicurante dal punto di vista del sound, con la poetica di Lorenzo che esplode in un tripudio di liriche, ripetizioni e suggestioni.

“Buon sangue” è un disco spaccato a metà, tra la tradizione e l’innovazione, tra il passato e il futuro, tra i successi precedenti e successivi di Jovanotti. In scaletta trovano spazio pezzi più classici come “Per me”, “La valigia”, “Penelope” e pezzi più elaborati a livello di produzione, come “Coraggio” e “Falla girare”, pensati e realizzati per esplodere dal vivo. Un disco che funziona perché non tradisce l’anima e la storia del suo interprete, bensì si dirige verso nuove soluzioni e nuove prospettive.

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Buon sangue | Tracklist e stelline

  1. (Tanto)³
    (Lorenzo Cherubini, Stefano Fontana)
  2. Mi fido di te
    (Lorenzo Cherubini, Riccardo Onori)
  3. Per me