Luci d'America - 11 gennaio

Ogni giorno una canzone che ci ricorda un anno e un momento diverso

IL GIORNO:

Giorno di morte ma anche di cura questo 11 gennaio che, con sè, porta le ricorrenze dell’autorizzazione all’inizio della Guerra del Golfo da parte degli USA contro l’Iraq (1991) ma anche del primo utilizzo dell’insulina per trattare un paziente affetto da diabete (1922) consentendo, quindi, una convivenza con la malattia ai tanti milioni di persone che ancora oggi ne sono affetti.

Anche musicalmente la giornata non è delle più felici dato che proprio oggi, 11 gennaio, ricorre l’anniversario della scomparsa di Fabrizio De Andrè, illuminato cantautore genovese che ha fatto grande la tradizione musicale italiana nel nostro Paese e in tutto il mondo cambiando per sempre l’arte della parola in musica e dell’interpretazione in pezzi rimasti immortali.

LA CANZONE:

L’11 gennaio 2019 il dodicesimo album d’inediti (Start, di cui qui la nostra recensione) di Ligabue veniva anticipato in rotazione radiofonica da questo nuovo singolo intitolato Luci d’America che, avvalendosi dell’ormai iconico sound pop-rock tipico del rocker di Correggio, sfruttava anche l’occasione per aprirsi ad una produzione più attenta alla parte ritmica e ad un brano che, rivolgendosi ai “buoni compagni di viaggio”, non nascondeva certo la propria ambizione di suonare prepotentemente negli stadi come un vero e proprio inno.

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Luci d’America | Videoclip

Luci d’America | Videoclip

Luci d’America | Testo

Vieni qui e guarda fuori
Fammi un po’ vedere come tu la vedi
Io vedo fumo sulle macerie
Tu guardi nello stesso punto e sorridi
Dai che allora andiamo al mare
La penisola intanto riesce a galleggiare
Facciamo che guido e tu guardi fuori
Perché a guardare resti tu la migliore
E serve pane e fortuna
Serve vino e coraggio
Soprattutto ci vogliono
Buoni compagni di viaggio
Le luci d’America
Le stelle sull’Africa
Si accende lo spettacolo
Le luci che ti scappano dall’anima
Vieni qui andiamo fuori
Fuori da uno schermo, dalle mie prigioni
C’è ancora il sole che fa il suo lavoro
Sui Santi subito e sui tagliagole
Prestami i tuoi occhi ancora che io guardo un dito
Mentre tu la luna
E fatti vicina, un po’ più vicina
Che adesso voglio un altro panorama
E serve pane e fortuna
Serve vino e coraggio
Soprattutto ci vogliono buoni compagni di viaggio
Le luci d’America
Le stelle sull’Africa
Si accende lo spettacolo
Le luci che ti scappano dall’anima
La luce dell’Africa
Le stelle d’America
E fra distruzione e meraviglia
E tu che mi aspetti sulla soglia
Di certi miracoli
Uno può accorgersi
Solo da sveglio
Le luci d’America
Le stelle sull’Africa
Si accende lo spettacolo
Le luci che ti scappano dall’anima
La luce dell’Africa
Le stelle d’America
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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Di Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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