13 gennaio - Il conforto

Ogni giorno una canzone che ci ricorda un anno e un momento diverso

IL GIORNO:

Giorno di trasformazioni questo 13 gennaio che, con sè, porta le ricorrenze dell’inizio del governo di Tito in Jugoslavia (1953) ma anche della lunga serie di Topolino (1930) che nasce proprio in questa giornata come anche il TG5 che sbarca in onda su Canale 5 nel 1992.

Musicalmente oggi si festeggia il compleanno della giovanissima Tecla Insolia che, dopo la partecipazione e vittoria a ‘Sanremo Young’, lo scorso anno ha debuttato sul palco del Festival di Sanremo prponendo la sua ‘8 marzo’ e che, nei mesi successivi, ha in più occasioni dimostrato la propria duttilità partecipando anche in veste di attrice a diversi progetti.

LA CANZONE:

Il 13 gennaio 2017 usciva il secondo singolo estratto da ‘Il mestiere della vita’ con il titolo di Il conforto, un brano nato e cucito per le voci di Tiziano Ferro e Carmen Consoli che, malgrado avessero già collaborato per la fase di scrittura di altri brani, non avevano mai incrociato le proprie voci in un’incisione discografica. L’occasione è quella offerta da un brano magicamente costruito insieme ad Emanuele Dabbono e capace di affrontare, con un arrangiamento sofisticatamente elettronico ma insieme tradizionale, il racconto di un amore che si consuma tra lontananza, incomprensioni e un lento abbraccio vocale capace di avvolgere l’ascoltatore.

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Il conforto | Videoclip

Il conforto | Testo

Se questa città non dorme
Allora siamo in due
Per non farti scappare
Chiusi la porta e consegnai la chiave a te
Adesso sono certa della differenza tra
Prossimità e vicinanza
Eh, è il modo in cui ti muovi
In una tenda in questo mio deserto
Sarà che piove da luglio
Il mondo che esplode in pianto
Sarà che non esci da mesi
Sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
E occhi bendati, su un cielo girato di spalle
La pazienza, casa nostra, il contatto, il tuo conforto
Ha a che fare con me
È qualcosa che ha a che fare con me
Se questa città confonde
Allora siete in due
Per non farmi scappare
Mi chiuse gli occhi e consegnò la chiave a te
Adesso sono certo
Della differenza tra distanza e lontananza
Sarà che piove da luglio
Il mondo che esplode in pianto
Sarà che non esci da mesi
Sei stanco e hai finito i sorrisi soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani
Ci vuole coraggio
E occhi bendati su un cielo girato di spalle
La pazienza a casa nostra il coraggio il tuo conforto
Ha a che fare con me
È qualcosa che ha a che fare con me
Sarà la pioggia d’estate
O Dio che ci guarda dall’alto
Sarà che non esci da mesi sei stanco
Hai finito e respiri soltanto
Per pesare il cuore con entrambe le mani mi ci vuole un miraggio
Quel conforto che
Ha a che fare con te
Quel conforto che ha a che fare con te
Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
E tanto tanto troppo troppo troppo amore

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

Di Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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