28 gennaio

Ogni giorno una canzone che ci ricorda un anno e un momento diverso

IL GIORNO:

Giornata di costruzioni questo 28 gennaio dato che storicamente proprio in questo giorno è iniziata l’imponente opera della Tour Eiffel che, dal 1887, risulta essere in tutto il mondo uno dei simboli indiscutibili della città di Parigi e dell’intera Francia.

A proposito di costruzioni, però, il 28 gennaio è anche il giorno in cui, nel 1958, vengono inventati i celebri mattoncini della Lego che per generazioni e generazioni hanno costituito uno dei giochi più apprezzati dai bambini di tutto il mondo che si sono destreggiati a costruire castelli, torri, ponti, muri, città e, ovviamente, anche “case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale”.

Musicalmente quella del 28 gennaio è la giornata che ricorda la nascita di Mario Biondi, una delle vocalità più riconoscibili, scure ed intense del nostro attuale panorama discografico e musicale nonché uno degli artisti nostrani che è riuscito a raccogliere l’affetto anche di un’ampia platea internazionale.

LA CANZONE:

Il 28 gennaio 2011 arrivava in rotazione radiofonica la voce di Noemi per una potentissima ed iconica Vuoto a perdere che negli anni sarebbe diventata indiscutibilmente uno dei brani-manifesti della sua carriera grazie ad un graffiato incisivo e riconoscibile e a due firme d’eccezione e di garanzia come quelle di Vasco Rossi e Geatano Curreri, leader degli Stadio.

Su di tappeto orchestrale sostenuto Vasco trova una nuova opportunità di dare spazio al racconto dell’universo femminile prendendo come musa una donna dei tutti i giorni che si confronta tra le buste della spesa, la cellulite e le riflessioni sul tempo passato.

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Vuoto a perdere | Videoclip

Vuoto a perdere | Testo

Sono un peso per me stessa
Sono un vuoto a perdere
Sono diventata grande senza neanche accorgermene
E ora sono qui che guardo
Che mi guardo crescere
La mia cellulite le mie nuove
Consapevolezze
Consapevolezze
Quanto tempo che è passato
Senza che me ne accorgessi
Quanti giorni sono stati
Sono stati quasi eterni
Quanta vita che ho vissuto inconsapevolmente
Quanta vita che ho buttato
Che ho buttato via per niente
Che ho buttato via per niente
Sai ti dirò come mai
Giro ancora per strada
Vado a fare la spesa
Ma non mi fermo più
A cercare qualcosa
Qualche cosa di più
Che alla fine poi ti tocca di pagare
Sono un altra da me stessa
Sono un vuoto a perdere
Sono diventata questa
Senza neanche accorgermene
Ora sono qui che guardo
Che mi guardo crescere la mia cellulite le mie nuove consapevolezze
Sai ti dirò come mai
Giro ancora per strada
Vado a fare la spesa
Ma non mi fermo più
Mi verrai a cercare quello che non c’è più
Perché il tempo ha cambiato le persone
Ma non mi fermo più
Mi verrai a cercare quello che non c?è più
Perché il tempo ha cambiato le persone
Sono un altra da me stessa
Sono un vuoto a perdere
Sono diventata questa
Senza neanche accorgermene

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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