7 gennaio - Sui nostri passi

Ogni giorno una canzone che ci ricorda un anno e un momento diverso

IL GIORNO:

In tempi recenti il 7 gennaio è stata giornata di sofferenza se solo si ricordano gli attacchi terroristici a Parigi nella redazione di Charlie Hebdo che sono costati la vita a 12 persone ma, correndo indietro nel tempo, è stata anche una giornata di grandi successi se si pensa che, proprio in questo giorno, nel 1927 avvenne la prima telefonata transatlantica che mise in comunicazione New York con Londra e, ancor prima, nel 1797 il tricolore italiano venne adottato per la prima volta come bandiera dallo stato della Repubblica Cisalpina.

In campo musicale oggi si festeggia il compleanno del celebre rapper partenopeo Luchè che negli ultimi anni ha scalato le classifiche di vendita.

LA CANZONE:

E’ il 7 gennaio 2014 quando in rotazione radiofonica nazionale arriva Sui nostri passi, un nuovo singolo inedito di Valerio Scanu che proprio con questa canzone anticipava la pubblicazione del suo nuovo album intitolato ‘Lasciami entrare’ ed avviava il suo percorso discografico da artista indipendente ed autoprodotto.

In un incedere musicale che si apriva ai suoni electropop, allora davvero al proprio esordio nello scenario musicale, il cantante sardo finiva per guardarsi le spalle, “analizzare tutti i sintomi di questo silenzio” e ricercare la possibilità di riscrivere la propria vita in ogni momento cambiando direzione o ricredendosi continuamente.

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Sui nostri passi | Videoclip

Sui nostri passi | Testo

Addormentarsi qui per poi sognare altrove
Provare a essere quello che non si è
Accontentarsi sì di sopravvivere
Centimetri di vita che non godi mai
A cosa servirebbe restare fermi qui
Analizzare tutti i sintomi di questo silenzio
Molto più stupidi di chi va via
Con la speranza di incontrarsi ancora
Perché siamo liberi di tornare sui nostri passi
Pianificare di nuovo il percorso, passare attraverso
Milioni di cuori o restare da soli per sempre
Per sempre, per sempre
Invulnerabili, lo sguardo immobile
Travolti dall’indifferenza, pronti per la fuga
E non si asciuga mai, piove bisogno d’amore
E speranza di salvarsi ancora, ancora, ancora
Perché siamo liberi di tornare sui nostri passi
Pianificare di nuovo il percorso, passare attraverso
Milioni di cuori o restare da soli
Liberi di tornare sui nostri passi
E rimanere noi stessi per sempre
Salvare l’anima dai rimorsi e
Senza troppi discorsi tornare indietro
Tornare indietro, tornare indietro
Quindi cosa importa se proprio devi andare
Il mare porta via con sé ma spesso sa anche riconsegnare
Riportare a casa cose che hai perso da tempo
E tempo ce n’è, tempo ce n’è
Perché siamo liberi di tornare sui nostri passi
Pianificare di nuovo il percorso, passare attraverso
Milioni di cuori o restare da soli
Liberi di tornare sui nostri passi
E rimanere noi stessi per sempre
Salvare l’anima dai rimorsi e
Perché siamo liberi
Perché siamo liberi
Perché siamo liberi
Perché siamo liberi
Di tornare indietro
Tornare indietro
Tornare indietro
Di tornare indietro, tornare indietro
Tornare indietro

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Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

By Ilario Luisetto

Creatore e direttore di "Recensiamo Musica" dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci. Nostalgico e sognatore amo tutto quello che nella musica è vero. Meno quello che è costruito anche se perfetto. Meglio essere che apparire.

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