Mace, Salmo e Blanco - La canzone nostra

Recensione del nuovo singolo del produttore

Si intitola ‘La canzone nostra’, il nuovissimo singolo prodotto da Mace con all’interno Blanco e Salmo (ne abbiamo parlato qui). Primo estratto dall’album del produttore ‘Obe’, in uscita il prossimo 5 febbraio per Island Records/Universal Music Italia. Il brano vanta al suo interno gli interventi di Blanco, giovanissimo artista classe 2003 che si è fatto notare grazie alla pubblicazione di alcuni singoli diventanti in poco tempo virali, e Salmo, uno dei pesi massimi all’interno del panorama della scena rap italiana, costretto a rimandare il grande concerto di San Siro, ma pronto a lavorare su nuova musica che prenderà vita con tutte probabilità nei prossimi mesi.

Mace è sempre stato sinonimo di produzioni di qualità, lavorando spesso nell’ombra ma contribuendo alla produzione di numerose hit di successo tra le quali ricordiamo ‘Pamplona’ di Fabri Fibra con i Thegiornalisti, ‘Nero Bali’ di Elodie con Michele Bravi e Guè Pequeno e ‘Ho paura di uscire 2’ di Salmo con Lazza. Il produttore ha sempre proposto uno stile originale e personale, in cui la sua ricerca lo ho spesso portato a mischiare stili e generi diversi, grazie anche ad una costante volontà di rinnovarsi andando ad approcciarsi con sonorità fuori dal confine nazionale, viaggiando e confrontandosi in giro per il mondo.

Per questo nuovo singolo, che inaugura una nuova era per la sua carriera, Mace sceglie di affidarsi a due artisti differenti ma uniti per attitudine: Blanco e Salmo. Il grosso del peso del brano viene retto proprio dal giovane artista originario di Brescia che, grazie al suo bel timbro, particolare e perfetto per questo tipo di sonorità, riesce ad emergere con merito contribuendo alla creazione di un ritornello martellante che permette al brano di candidarsi come uno dei possibili tormentoni della stagione invernale. ‘La canzone nostra’ si appoggia ad un tappeto musicale non banale, riuscendo a suonare come una hit senza dover per forza scegliere di utilizzare i suoni e gli standard del momento.

La canzone nostra Mace

I ritornelli allungati non risultano pesanti grazie all’interpretazione precisa e originale del cantante e si alternano alla strofa di Salmo, breve ma intensa, che riporta l’artista sardo sul mood ‘Il cielo nella stanza’ che tanta fortuna gli ha portato in passato. Il testo è semplice e diretto e parla di una storia finita in chiave nostalgica, ci sono tante immagini che alternano il presente al passato, in cui il protagonista presunto di questa storia continua a guardare con rimorso.

Il mix è interessante e il risultato è un brano super orecchiabile in cui colpisce soprattutto l’interpretazione di Blanco, molto più che una semplice bella voce prestata al ritornello di un pezzo rap. Mace mescola le carte e trova la chiave giusta per proporsi con una hit pronta ad esplodere nelle radio e tra le classifiche digitali, dove per altro ha debuttato con ottimi numeri fin da subito.

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La canzone nostra | Testo

Il tuo palazzo sembra una città
Tra le urla
Non sento più la tua aggressività
Che mi culla
È da ieri che sto in piedi col mio whisky
E non mi vedi tra i problemi che ti crei

Sono sotto la pioggia
Come la prima volta
A cantarti “Nel blu dipinto di blu”
Era la canzone nostra

E sono in bilico
Fra impazzire, morire, perché lo so… che finirò
Con un vento fortissimo, potrei scappare o restare
Io cederò, io cederò
Sotto il freddo
Dall’alba al tramonto
E poi finisco
A contare, a contare, a contare per te

Il tuo palazzo sembra una città
Tra le urla
Non sento più la tua aggressività
Che mi culla

Sono sotto la pioggia
Come la prima volta
A cantarti “Nel blu dipinto di blu”
Era la canzone nostra

Ehi
Da quando non ti sento (Oh)
Dormo fuori con il freddo (Oh)
L’amore è come un atto violento, se vivo è perché brucia dentro, ehi
Sto contando mille passi sperando che la pioggia non passi mai (Ehi)
Ma ho solo cuore per gli attacchi e tu ci cammini sopra con i tacchi
E sai, il dolore uccide, sono incline a soffrire
Quando senti che è la fine, ciò che unisce è più sottile
Vedi che il filo si spezza, diventa una gara ma in stato di ebrezza (Yah)
Voglio restare coi piedi per terra, non siamo all’altezza, ehi

Sono in bilico
Dovrei lasciarmi andare giù
Dovrei provare il brivido
Un passo e non ci sono più per te

Sono sotto la pioggia
Come la prima volta
A cantarti “Nel blu dipinto di blu”
Era la canzone nostra

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Di Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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