“La rosa dell’inverno” di Mango: te la ricordi questa?

La rosa dell'inverno Mango

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare. Oggi parliamo di “La rosa dell’inverno” di Mango

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 1986 con “La rosa dell’inverno” di Mango.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “La rosa dell’inverno” di Mango

Tratta dall’album “Odissea” del 1986, “La rosa dell’inverno” è una delle gemme nascoste del repertorio di Mango, un brano che incarna appieno la sua cifra poetica: intima, sensuale e profondamente emotiva. Il testo, firmato da Alberto Salerno, si fonde perfettamente con la voce unica dell’artista lucano, capace di modulare ogni parola tra sussurro e grido, tra sogno e consapevolezza.

Il cuore della canzone è racchiuso in una metafora suggestiva: “La rosa dell’inverno sei tu”. Un fiore che sboccia fuori stagione, inatteso e fragile, ma capace di resistere al gelo. Un’immagine che ben rappresenta un amore non ordinario, che non segue le regole del tempo o della logica, ma si impone con la forza silenziosa dell’eccezione.

La contrapposizione tra dolore e bellezza è una costante nel testo. La persona amata è descritta come “spina e poesia”, evocando la duplice natura dell’amore: il piacere e la ferita, la dolcezza e il rischio. Questa ambivalenza non è mai drammatizzata, ma accettata come parte integrante del sentimento, con una maturità emozionale tipica della scrittura di Mango. Un brano che non urla, ma resta come le emozioni più vere. E che, come la rosa fuori stagione, sboccia nel cuore anche quando meno ce lo aspettiamo.

Il testo di “La rosa dell’inverno” di Mango

Non è un dolore in più
È paura o ancora di più
È leggero e strano
È qualcosa che
Mi sospinge in te
Piano
Non è un profumo in più
Non è il vento ora sei tu
E non mi lascia tempo
È qualcosa che
Assomiglia a te
Dentro

Spina e poesia
Chiara malinconia
Non lasciarmi più
La rosa dell’inverno sei tu
E ormai so cosa sei per me

Spina e poesia
Chiara malinconia
Non lasciarmi più
La rosa dell’inverno sei tu
E ormai so cosa sei per me

Non è un amore in più
Ma è pensarti come sei tu
È leggero e strano
Ma è qualcosa che
Che mi sospinge in te
In te
In te
Oh, in te
Oh, in te
In te
In te
In te

In te

Scritto da Nico Donvito
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