“L’abitudine” di Andrea Bocelli ed Helena Hellwig: te la ricordi questa?

L'abitudine Andrea Bocelli Helena Helwig

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “L’abitudine” di Andrea Bocelli

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2001 con “L’abitudine” di Andrea Bocelli ed Helena Hellwig.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “L’abitudine” di Andrea Bocelli ed Helena Hellwig

L’abitudine”, contenuta in “Cieli di Toscana” del 2001, è una di quelle ballad che riassumono perfettamente l’idea di amore adulto che attraversa tanta produzione di Andrea Bocelli: niente infatuazioni lampo, ma un sentimento che nasce dopo la fatica, dopo la solitudine, quasi “fuori tempo massimo”, quando pensi che certi capitoli siano già chiusi. Il duetto con Helena Hellwig dà corpo a un dialogo a due voci che è, in realtà, un unico racconto condiviso: quello di due persone che si incontrano quando ormai si erano abituate a cavarsela da sole.

La chiave del brano è già nel titolo: l’abitudine. Non come dolce ritualità di coppia, ma come gabbia emotiva. Il testo lo mette in chiaro fin dall’inizio: “Perché, la solitudine / che non sorride mai / diventa l’abitudine / e non la scelta che tu fai”. Il cuore emotivo del testo è però la contrapposizione tra abitudine e scelta. Se la solitudine era diventata inconsapevolmente un’abitudine, l’amore viene esplicitamente negato come tale: “E non è un’abitudine / il bene che mi fai”.

“L’abitudine” è uno dei brani che meglio incarnano il lato intimista e confessionale di Bocelli, quello meno “da cartolina” e più rivolto a chi ascolta con l’esperienza di chi certe notti le ha passate davvero in compagnia dei propri pensieri. È una canzone che, riascoltata oggi, continua a parlare a chi si è abituato troppo alla propria solitudine e, magari, ha bisogno di ricordarsi che non tutto ciò che dura nel tempo è per forza una condanna: certe abitudini si possono sciogliere, se qualcuno arriva e ti aiuta a farlo.

Il testo di “L’abitudine” di Andrea Bocelli ed Helena Hellwig

Tu, per quello che mi dai
Quell’emozione in più
Ad ogni tua parola
Tu, probabilmente, tu
Sei stata fino a qui
Per troppo tempo sola
Fino a convincerti, come me
Che si può stare da soli

Perché, la solitudine
Che non sorride mai
Diventa l’abitudine
E non la scelta che tu fai
Ma ora che son qui
Il vento cambierà
E semberà più facile
Il tempo che verrà

La vita può soprenderti
In tutto quel che fa
E dove non lo immagini
Incontri la felicità
E sono qui con te
E non ti lascerò
Ti chiedo di fermarti qui
E stare insieme a te
E stare insieme a te

Sì, adesso ci sei tu
Nei sogni e nelle idee
Nell’immaginazione
Tu, che sei vicino a me
Così vicino a te
Che sei parte di me
Così dentro di te
Come una sensazione
Sei le parole e la musica
Per una nuova canzone

Perché la solitudine
Non si riprenderà
La voglia di sorridere (Ora no)
E la felicità (Se ci sei)
Per quello che tu sai (E lo sai)
E per quello che mi dai (Anche tu)
Per un amore semplice
Ma grande più che mai

E non è un’abitudine
Il bene che mi fai (Anche tu)
E l’allegria di viverti (Finché vuoi)
Di averti accanto più che mai
E adesso siamo noi (Io e te)
Ci siamo solo noi (Solo noi)
Sicuri di non perderci
Di non lasciarci mai

Un’altra solitudine
Non ci riprenderà
E tu non te ne andrai mai

Scritto da Nico Donvito
Parliamo di: , ,