“Ladra di libri”, alla riscoperta di Ozzy Osbourne

Ozzy Osbourne

Alla scoperta dei libri che raccontano la musica: storie, approfondimenti, recensioni e curiosità ogni settimana. A cura di Carola Piluso

Ladra di libri” è la rubrica settimanale dedicata ai libri che parlano di musica, di artisti, di voci, di dischi e di storie che meritano di essere raccontate. In questa prima settimana, Carola Piluso ci racconta “Estrema unzione” (Baldini+Castoldi editore) di Ozzy Osbourne con Chris Ayres, tradotto da Paolo Bassotti. 

L’obiettivo di “Ladra di libri” è proporvi una selezione curata di volumi (biografie, saggi, romanzi a tema musicale) da leggere, scoprire o riscoprire. Non solo recensioni, ma anche approfondimenti, aneddoti e curiosità per orientarsi tra le tante pubblicazioni dedicate all’universo sonoro. Perché la musica si ascolta, ma si legge anche.

“Estrema unzione”: il memoir più intimo ma mai banale di Ozzy Osbourne

Parlare del Principe delle tenebre non è semplice, lo avevamo già fatto nella recensione del libro “Chiedilo al Dr. Ozzy. Consigli dall’ultimo sopravvissuto del rock”, ma lui non è un mondo da scoprire, è un universo intero. In “Estrema unzione“, edito da Baldini+Castoldi c’è tutto Ozzy. Il mito, la leggenda, l’eccesso, la fragilità e quell’ironia nera che lo ha reso unico.

Estrema unzione” non è solo un memoir rock, ma un racconto senza filtri di una caduta improvvisa e dolorosa, affrontata con una lucidità che sorprende e commuove. Dal tour d’addio trionfale del 2019 al buio della malattia e della paralisi, Ozzy Osbourne si mette a nudo come non aveva mai fatto prima. Mette da parte la leggenda per lasciare spazio all’uomo.

Tra aneddoti scioccanti, riflessioni amare e momenti di tenerezza – soprattutto nel rapporto con Sharon, presenza fondamentale di tutta una vita – il libro ripercorre una carriera leggendaria, culminata nella reunion finale con i Black Sabbath. Ma il cuore del racconto è altrove: nella voglia ostinata di vivere, nonostante tutto. Letto oggi, dopo la sua scomparsa, “Estrema unzione” diventa un testamento emotivo potentissimo.

Ozzy Osbourne non è più solo il “Principe delle Tenebre”: è un uomo che ha sbagliato, sofferto, amato e lasciato un’eredità artistica e umana enorme. Un libro sincero, ruvido e toccante, che i fan (e non solo) leggeranno con un nodo in gola e il volume al massimo. Un racconto toccante al quale non resta indifferenti, perché nel bene o nel male questo Artista (si la A maiuscola è voluta) ha lasciato qualcosa dentro ognuno di noi e le generazioni future dovrebbero conoscerlo, perché ha fatto parte e farà sempre parte del grande ingranaggio della Musica che tutti amiamo.

Scritto da Redazione RM
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