L'Aura

Anche quest’ anno la cantante bresciana non prenderà parte alla kermesse musicale

Dopo l’annuncio di Chiara Galiazzo della sua non partecipazione al prossimo Festival della canzone italiana (di cui qui il link all’articolo) arriva anche quello di L’Aura, e lo fa rispondendo ad un tweet di un fan che si augura di poterla vedere ritornare a cantare sul palco dell’ Ariston. La cantante ha risposto al tweet con  “sei dolce, però no, non ci vado“.

L’Aura ha già partecipato al Festival di Sanremo nel 2006 con il brano “Irraggiungibile” (semifinalista della sezione Nuove Proposte) e nel 2008 con “Basta” (13° posto tra i Big) riuscendo sempre a distinguersi per la grande raffinatezza stilistica.

L'Aura

Nata in Italia,  la cantante ha sin da subito caratterizzato il suo sound di una cifra stilistica alquanto internazionale, ricordiamo infatti il suo singolo d’ esordio in lingua inglese “Radio Star” (2005) come uno di quei brani per i quali non ci saremmo mai aspettati una cantante italiana quanto a produzione artistica e sound. Risale invece al 2017 l’ ultimo progetto discografico “Il contrario dell’ amore“, un concept album che si sipira alla musica degli anni’60, ’70 e ’90.

Si continua così a stringere il cerchio dei cantanti che dal 2 al 6 marzo si sfideranno a suon di canzoni in questa edizione ormai certa del Festival di Sanremo tra rumors e sondaggi (qui per leggere i risultati del nostro ultimo sondaggio). Il cast dei big  e dei giovani verrà annunciato da Amadeus il prossimo 17 dicembre in prima serata su Rai Uno in diretta dal teatro del Casinò di Sanremo.

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Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

Di Alberto Guarrasi

Sono stato educato alla musica classica come unica strada. Crescendo ho scoperto incroci, rotatorie e segnali stradali e ho deciso di scoprire tutte le alternative. Nella musica ho fatto un po’ di tutto: violinista classico, cantante e performer di teatro, cantautore, direttore artistico e insegnante di canto e cultura musicale, mi è servito a sviluppare un occhio critico nei confronti di ciò che ascolto in Radio e guardo in Tv. Sapevo già scrivere ma fare animazione mi ha insegnato a parlare senza troppi freni. È sempre meglio camminare a piedi, serve meglio ad osservare tutti i dettagli dei paesaggi che si incontrano.

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