“Le ragazze serie” di Marco Masini: te la ricordi questa?

Le ragazze serie Marco Masini

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Le ragazze serie” di Marco Masini

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 1990 con “Le ragazze serie” di Marco Masini.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Le ragazze serie” di Marco Masini

Le ragazze serie” è uno dei primi manifesti dello stile di Marco Masini: provocatorio, disilluso e capace di fotografare le inquietudini di una generazione. Attraverso un testo ironico solo in apparenza, il cantautore racconta il senso di smarrimento di chi fatica a riconoscersi in relazioni sempre più superficiali, rimpiangendo un’idea di amore fondata su autenticità, rispetto e profondità.

Il ritornello, volutamente insistente e teatrale, diventa una provocazione verso una società in rapido cambiamento, mentre versi come “L’amore è troppo serio” sintetizzano il conflitto tra il desiderio di sentimenti veri e la paura di viverli fino in fondo. A oltre trent’anni dalla sua pubblicazione, il brano conserva il fascino di una fotografia d’epoca che, al di là delle inevitabili sfumature legate al contesto storico, continua a stimolare una riflessione sul significato dell’amore e sull’evoluzione dei rapporti umani.

Il testo di “Le ragazze serie” di Marco Masini

Le ragazze serie
Non ci sono più
Non vi ho sentito
Eh, da capo

Le ragazze serie
Non ci sono più

Toccano il sedere
Toccano il sedere
Toccano il sedere
Eh
Dandoti del tu
Dandoti del tu
Bravi
Le ragazze serie
Non ci sono più

Toccano il sedere
Dandoti del tu

Le ragazze serie
Son rimaste in tre
E hanno le frontiere
Chiusе come te

Le ragazze serie

Dicono di no
Cadono in amore
Solamеnte un po’
E beviti un bicchiere
Di felicità
Aprimi il tuo
E dopo si vedrà

L’amore è troppo serio
Ti aspetti il desiderio
E quando arriva te ne vai
Amore è sempre uguale
Amore è senza sale
Che non ti lascia andare mai

Le ragazze serie
Son rimaste in tre
Due si fanno suore
L’altra è toccata a me

A me

A me
A me
A me
A me
A me

A me
A me
A me
A me
A me
A me
A me
A me
A me

Bravi
E beviti un bicchiere
Di felicità

Le ragazze serie
Sono solo qua
Sono solo qua

Scritto da Nico Donvito
Parliamo di: ,