“Le stagioni dei disinganni” di Anna Oxa: te la ricordi questa?

Le stagioni dei disinganni Anna Oxa

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Le stagioni dei disinganni” di Anna Oxa

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 1999 con “Le stagioni dei disinganni” di Anna Oxa.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Le stagioni dei disinganni” di Anna Oxa

Inserita nell’album “Senza pietà”, disco che contiene la title track vincitrice del Festival di Sanremo, “Le stagioni dei disinganni” rappresenta il momento di apertura del progetto. Firmata per il testo da Alberto Salerno e per la musica da Fio Zanotti e Gianni Belleno, la canzone cantata da Anna Oxa si muove su un territorio emotivo sospeso tra disillusione e ricerca ostinata di senso.

Il ritornello ruota attorno a un’immagine suggestiva: “Un gancio in fondo al grande blu”. Il blu è l’ignoto, l’infinito, forse anche la solitudine. Cercare un gancio significa voler trovare un appiglio, un punto fermo nell’immensità. È una ricerca quasi esistenziale, che culmina nella frase chiave del brano: “Il senso di una vita vera”. Non si tratta solo di amore romantico – anche se il “Tu” evocato sembra essere un interlocutore preciso – ma di una tensione più ampia verso autenticità e pienezza.

“Le stagioni dei disinganni” è una canzone che parla a chi ha conosciuto la delusione senza smettere di cercare. È un inno sommesso alla resilienza emotiva, alla capacità di desiderare ancora, anche quando “da tanto tempo è sera”. E proprio in quell’oscurità, la promessa finale (“Da qualche parte è primavera”) diventa il vero cuore del brano: la certezza che, nonostante tutto, una nuova stagione possa sempre cominciare.

Il testo di “Le stagioni dei disinganni” di Anna Oxa

Sono come un buco nei miei sentimenti
Le stagioni dei disinganni
Lasciano un dolore che non è un mal di denti
E passa come quando hai vent’anni
Scrivo poche righe per chi se n’è andato
E da me non ritornerà
Mentre guardo fuori si è già il cielo ambrato
Di una strana perplessità
Forse è aceto questo vino
Forse è duro questo pane
Se sia giusto non so
Ma un altro incanto io inseguirò
(Tu)
Per ritrovare il mio universo
Un gancio in fondo al grande blu
E anche se tutto sembra perso
E se da tanto tempo è sera
Lo voglio più che mai
Il senso di una vita vera
Volano silenti sui miei sbandamenti
Le stagioni dei disinganni
Certi giorni sono così poco certi
Un’altalena di nuovi affanni
Poi si torna a camminare
Dritti verso un punto azzurro
Quel che cerco lo so
Un altro incanto io inseguirò
(Tu)
Per ritrovare il mio universo
Un gancio in fondo al grande blu
E anche se tutto sembra perso
E se da tanto tempo è sera
Lo voglio più che mai
Il senso di una vita vera
Accendi il blu per sempre
Corpo e mente
Anche il niente risplenderà
(Tu)
Per ritrovare il mio universo
Un gancio in fondo al grande blu
E anche se tutto sembra perso
E se da tanto tempo è sera
Lo voglio più che mai
Il senso di una vita vera
(Tu)
Per ritrovare il mio universo
Un gancio in fondo al grande blu
E anche se non ti trovo lì
Da qualche parte è primavera
E oggi lo voglio anch’io
Il senso di una vita vera

Scritto da Nico Donvito
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