Recensione del singolo sanremese del cantautore

Accettarsi, capirsi ed utilizzare i propri errori come continui punti di ripartenza non è affatto facile: richiede maturità, estrema coscienza di sè stessi ed un reale amore per l’esistenza e per la gioia di vivere. A raccontarlo è Leo Gassmann che con la sua Vai bene così intavola una perfetta e profonda riflessione sui limiti che ciascuno di noi ha in sè e sugli sbagli che costellano la vita di ciascuno.

Il suo racconto prende corpo su di un tappeto sonoro fatto di sali e scendi, a volte rapidi altre più graduali, proprio per raffigurare, in un certo senso, l’andamento stesso della vita che a tratti si rivela cauta e, in altri momenti invece, si scopre inevitabilmente repentina nel proprio evolversi.

Non è un caso, poi, che sia un ragazzo così giovane a riflettere sul corso della vita e, soprattutto, sulla sua totale accettazione: proprio oggi che i giovani spesso devono fare i conti con sfide più grandi loro e continui giudizi da parte del pubblico spettatore della società fa piacere sapere che un ragazzo sia riuscito a guardare oltre, a pensare alle cose importanti. D’altronde lo dice lo stesso Leo: “sono qui per ricordarti che gli errori sono altri, che la vita è là fuori: non è sempre a colori ma una cosa è certa non le importa dei tuoi errori”.

Ed è proprio vero, la vita non è sempre a colori ma proprio per questo merita di essere vissuta a pieni polmoni perchè sono proprio quei momenti fatti di delusioni e sconfitte ad insegnare maggiormente, a far crescere e a testimoniare tutta la forza dell’accettazione consapevole di sè e dell’esistenza.

“Non ti devi arrabbiare per ciò che non sai fare, per ciò che non sai dare perchè per me tu, lo sai, vai bene così” canta a pieni polmoni il giovanissimo cantautore che così sottolinea come, a volte, ciascuno di noi cada nell’errore di credere che per gli altri sia estremamente più importante ciò che sappiamo fare all’apparenza piuttosto di quello che davvero siamo.

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Vai bene così | Testo

Solo tu sai quanto fa male sentirsi
L’ultimo in una finale di artisti
Crollare così tante volte
Per poi svegliarsi di notte
Svegliarsi in un mare di lacrime
Abitato dalla peggiore delle anime
Che ti ricordano quante volte
Ti sei già svegliato
Ma tu sei così
E non ti devi arrabbiare
Per ciò che non sai fare
Per ciò che non sai dare
Perché per me tu lo sai
Vai bene così
Perché sei fatto così
Dici sempre di sì
Non accetti l’errore
Ti rovini l’umore
Sono qui per ricordarti
Che gli errori sono altri
Solo tu sai quanto fa male arrivare
Così in alto per poi scivolare
Crollare così tante volte per poi
Svegliarsi di notte
Svegliarsi per le mille domande
Alle quali risposta non hai
Che portano solo più in basso
Ogni tuo singolo passo
Ma tu sei così
E non ti devi arrabbiare
Per ciò che non sai fare
Per ciò che non sai dare
Perché per me tu lo sai
Vai bene così
Perché sei fatto così
Dici sempre di sì
Non accetti l’errore
Ti rovini l’umore
Sono qui per ricordarti
Che gli errori sono altri
Che la vita è là fuori
Non è sempre a colori
Ma una cosa è certa
Non gli importa dei tuoi errori
E crollare fa male
Ma ritorna a sognare
Che un artista è un bambino
Che non vuole mollare
E non bisogna affogare
In ciò che non sai fare
Che vai bene così
Perché sei fatto così
Dici sempre di sì
Non accetti l’errore
Ti rovini l’umore
Ma sono qui per ricordarti
Che gli errori sono altri
Che la vita è là fuori
Non è sempre a colori
Ma una cosa è certa
Non gli importa dei tuoi errori

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Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

Di Ilario Luisetto

Direttore di "Recensiamo Musica" e suo fondatore dal 2012. Sanremo ed il pop (esclusivamente ed orgogliosamente italiano) sono casa mia. Mia Martini è nel mio cuore sopra ogni altra/o ma sono alla costante ricerca di nuove grandi voci che possano accompagnarmi.

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