Recensione della prima volta della cantante siciliana sul palco del Forum

La prima volta non si scorda mai dicono, e certamente sarà stato così anche per Levante, protagonista sabato scorso di un concerto evento al Mediolanum Forum di Assago, dove ha presentato per la prima volta live il suo ultimo progetto discografico Magmamemoria, accompagnato ovviamente anche dai più grandi successi della carriera.

La cantautrice, che per l’occasione sfodera un ricco pacchetto di outfit da vera e propria pop star, non ci mette molto ad entrare in contatto con il proprio pubblico incantando il palazzetto anche grazie ad una super e collaudata band, che le permette di passare da momenti più intimi ed orchestrali e vere e proprie esplosioni di energia in cui la stessa artista, nonostante i tacchi alti, si scatena esternando tutta la sua carica.

Non sceglie scenografie imperiose ed ingombranti, ma immagini che si alternano e ben si amalgamano al mood dei vari pezzi in scaletta, generando un’atmosfera intima e a tratti quasi familiare. La cantante non si nasconde sul palco, anzi si racconta grazie alle sue canzoni, pezzi sinceri di vita vissuta lasciati cadere su un foglio. Si fa vedere senza filtri e nessun tipo di censura, a partire dalle tenere immagini che anticipano lo show e mostrano una baby Levante già a suo agio davanti al pubblico.

La stessa bimba che si trova di colpo catapultata su uno dei pachi più importanti d’Italia, un palco conquistato con sudore e fatica e soprattutto con talento, quello che le ha permesso negli ultimi anni di imporsi come una delle cantautrici più amate e stimate del nostro Paese. Quello che colpisce delle canzoni di Levante è proprio la sincerità a tratti spietata con cui riesce a dipingere la vita, assistita da un timbro particolare ed unico che le permette di sperimentare di tutto.

Passa dal raccontare la sua vita, quella “vita di merda” descritta nella hit Alfonso, urlata a squarciagola dal tutto Forum, a narrare con lucidità e senso critico le complesse dinamiche della società odierna in pezzi come la bellissima Andrà tutto bene. Levante è tutto questo: attenta al sociale, introspettiva e leggera, ma soprattutto genuina, cantautrice capace di distinguersi dalla massa del pop italiano.

Sul palco non mancano ovviamente le sorprese, e così ecco di colpo un elegantissimo Gianni Morandi che con lei interpreta la celebre Vita, il toccante duetto mamma e figlia sulle note di Finchè morte non ci separi e l’incursione di Colapesce e Dimartino nel brano Lo stretto necessario (di cui i due sono coautori). La conclusione è affidata alle dolci note di Arcano 13, pezzo che chiude un concerto ben studiato e ottimamente realizzato, simbolo, per l’artista, di un sogno diventato meritatamente realtà.

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Di Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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