Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Dopo aver festeggiato i trent’anni dal suo omonimo album d’esordio e i quindici anni di Nome e cognome, in questo 2020 c’è un altro album importante di Ligabue che merita di essere ricordato e celebrato, vale a dire “Buon compleanno Elvis”, rilasciato il 21 settembre 1995. Si tratta del primo disco registrato senza i Clan Destino, storica band che ha accompagnato il rocker di Correggio sin dagli esordi, suonando nei primi quattro dischi.

Reduce dai non proprio esaltanti riscontri ottenuti con i precedenti Ligabue del 1990″, “Lambrusco coltelli rose & pop corn” del 1991, “Sopravvissuti e sopravviventi” del 1993 e A che ora è la fine del mondo? del 1994, per il cantautore arriva l’atteso momento della ribalta, con un album che diventerà un vero e proprio cult dell’ultimo decennio del precedente secolo, un progetto che segna l’inizio del sodalizio artistico con il producer Fabrizio Barbucci, già al lavoro con i Negrita.

Il risultato è un disco che inaugura una nuova stagione e che suona diverso dai precedenti, ma che ne rappresenta la giusta evoluzione, lo slancio necessario per spiccare il volo. Con il suo bel milione di copie vendute e ben dieci dischi di platino, si tratta del lavoro di Ligabue di maggior successo di sempre, rimasto imbattuto ancora oggi a livello di vendite, considerato dalla rivista Rolling Stone all’undicesimo posto tra gli album italiani più belli di sempre.

Gran parte del merito lo si deve al singolo apripista “Certe notti”, considerato da molti il cavallo di battaglia dell’artista emiliano, oltre che ai successivi estratti “Seduto in riva al fosso”, “Viva!”, “Vivo morto o X”, “Quella che non sei”, “Hai un momento, Dio?” e “Leggero”, tra le tracce migliori del disco insieme a “I ragazzi sono in giro”, biglietti da visita diversi che mettono in risalto le varie sfaccettature del rocker.

La musica di Luciano Ligabue diventa un vero e proprio fenomeno di massa, l’interesse da parte del pubblico comincia a farsi sentire in modo prepotente, la successiva tournée lo consacra nell’Olimpo della musica italiana. “Buon compleanno Elvis” è un lavoro che non ha punti deboli, se non un paio di brani riempitivi che non rappresentano poi un grande problema, tenendo conto dell’alto numero di capolavori in scaletta. Il risultato? Un disco che si lascia ascoltare e, soprattutto, ricordare.

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Buon compleanno Elvis | Tracklist e stelline

  1. Vivo morto o X ★★★★☆
    (Luciano Ligabue)
  2. Seduto in riva al fosso ★★★★☆
    (Luciano Ligabue)
  3. Buon compleanno, Elvis! ★★★☆☆
    (Luciano Ligabue)
  4. La forza della banda ★★★☆☆
    (Luciano Ligabue)
  5. Hai un momento, Dio? ★★★★★
    (Luciano Ligabue)
  6. Rane a Rubiera blues (strumentale)
    (Luciano Ligabue)
  7. Certe notti ★★★★★
    (Luciano Ligabue)
  8. Viva! ★★★★★
    (Luciano Ligabue)
  9. I “ragazzi” sono in giro ★★★★☆
    (Luciano Ligabue)
  10. Quella che non sei ★★★★★
    (Luciano Ligabue)
  11. Non dovete badare al cantante ★★★☆☆
    (Luciano Ligabue)
  12. Un figlio di nome Elvis ★★★☆☆
    (Luciano Ligabue)
  13. Il cielo è vuoto o il cielo è pieno ★★★☆☆
    (Luciano Ligabue)
  14. Leggero ★★★★☆
    (Luciano Ligabue)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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