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L’intervista, Namida, dai concorsi canori a San Siro con Vasco

Venerdì 7 giugno 2024 la cantautrice punk rock torinese Namida aprirà la prima data allo Stadio San Siro del nuovo tour di Vasco Rossi. L’artista torinese ha partecipato e ha vinto “Zocca Paese della Musica”, il Festival che si è svolto al Teatro “Il Blasco” tra il 17 e il 24 maggio 2024 con l’obiettivo di scoprire e lanciare nuovi talenti nel mondo della musica, in collaborazione con l’artista Vasco Rossi.

Namida non è nuova ai concorsi uscendo vincitrice al Festival di Cittadella 2019. Nello stesso anno, per la prima volta, ha affrontato con entusiasmo l’esperienza di Area Sanremo classificandosi 14^. Il 2021 la vede come una degli 8 finalisti del Festival di Castrocaro 2021 e vincitrice di Area Sanremo 2021 con il brano “Estate di Merda”.

La abbiamo raggiunta con le nostre domande a 2 giorni dalla sua performance a San Siro per coglierne motivazioni e emozioni, di seguito le nostre domande e le sue risposte :

Vinci un concorso e ti ritrovi catapultata a San Siro per aprire la prima data di una leggenda della musica italiana, quali sono le tue sensazioni ?
“Sto vivendo in un vortice di emozioni che vanno dall’immensa felicità e gratitudine all’ansia e nel mezzo ci sono infinite sfumature. In sostanza: non ci sto capendo nulla! 
In generale non vedo l’ora di salire sul palco, di vivermela con serenità e di divertirmi!”
Hai partecipato a “Castrocaro” al “Festival Show” ad “Area Sanremo”, di esperienza ne hai fatta e ti sei sempre fatta valere, vivrai l’esperienza di San Siro come un punto d’arrivo da cui spiccare il volo o come un punto di partenza?
“Sicuramente non sarà un punto di arrivo. 
La vivo come un’esperienza enorme che mi sta dando la carica per andare avanti e non mollare!”
Dopo “Paranoia” e “Ti faccio un tutorial” qualche settimana fa hai dichiarato di essere impegnata nella realizzazione del tuo primo album, puoi anticiparci qualcosa su questo progetto, come nasce e quale sarà la mission ?
“L’album, che uscirà dopo l’estate, è frutto di un lavoro durato mesi. Sará una raccolta di emozioni e di colori. Ogni canzone avrà una sua energia e una sua identità.
Con il primo album voglio far conoscere la parte più irrazionale e ironica di me stessa, quella che non ha paura di dire ciò che pensa.”
Nel tuo futuro valuti collaborazioni con altri artisti ?
“Sì certo! L’importante per me è la sintonia e la canzone. Se il progetto mi piace e lo sento tra le mie corde perché no? “
Tornando all’apertura del concerto di Vasco sei scaramantica, c’è qualche gesto che fai prima di salire sul palco?
“Prima di salire sul palco sono praticamente intoccabile. Ho bisogno di stare da sola, di scacciare i pensieri negativi, di guardarmi dritta negli occhi e dirmi: “ce la puoi fare” “
Finiamo con i sogni nel cassetto, cosa ti piacerebbe realizzare nel breve e nel lungo periodo?
“Non vedo l’ora di pubblicare il mio primo album e di cantarlo in giro. 
Pensando al lungo periodo invece, vorrei vivere di musica.”