“L’isola” di Emma: te la ricordi questa?

L'isola Emma

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “L’isola” di Emma

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2018 con “L’isola” di Emma.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “L’isola” di Emma

L’isola” di Emma Marrone è un brano che segna un momento di svolta nel percorso dell’artista, aprendo nel 2018 il progetto Essere qui con una scrittura più evocativa e meno immediata rispetto al passato. È una canzone che lavora per immagini, lasciando spazio all’interpretazione e costruendo un racconto sospeso tra realtà e metafora.

L’inizio del testo introduce subito una dimensione condivisa: “prendi fiato e scegli me”. È una richiesta che contiene urgenza e bisogno di complicità. Non si tratta di un viaggio solitario, ma di un tentativo di uscire insieme da una situazione complessa. La relazione è al centro del racconto, ma non è idealizzata: è qualcosa che richiede una scelta, quasi un atto di coraggio.

Il brano gioca continuamente sul contrasto tra immobilità e movimento. Da una parte c’è l’isola, simbolo di chiusura; dall’altra il mare, l’orizzonte, la nave: elementi che evocano fuga e trasformazione. In mezzo, due persone che cercano un modo per non restare ferme: “amore non aver paura troveremo un modo per andare”.

“L’isola” è, in definitiva, una canzone sulla ricerca di una via d’uscita. Non offre risposte certe, ma racconta il bisogno di muoversi, di scegliere, di non restare fermi. E lo fa attraverso immagini aperte, che permettono a chi ascolta di riconoscersi in quel luogo sospeso e nel desiderio, universale, di lasciarlo alle spalle.

Il testo di “L’isola” di Emma

Un respiro, complice
Prendi fiato, e scegli me
In fila indiana

Scegli me
Un destino, Un vortice
In controluce è più semplice
Prendi fiato e scegli me

E tutti guardavano la nave partire
All’orizzonte scomparire
E tutti restavano senza parole
Dicono che tornerà, a prenderci
Qualcuno tornerà
Dicono, chi sa

E tutti guardavano il sole sparire
All’orizzonte dentro il mare
E tu mi guardavi ed io ti dicevo
Amore non aver paura troveremo un modo per andare

Via di qua
Via di qua, dall’isola
Via di qua
Via di qua, dall’isola
Via di qua
Via di qua, dall’isola

E tutti guardavano
La nave partire
All’orizzonte scomparire

Scritto da Nico Donvito
Parliamo di: ,