L’Odissea di Christopher Nolan e il ruolo della colonna sonora di Ludwig Göransson
La colonna sonora dell’Odissea: per il suo terzo film con Christopher Nolan, il compositore premio Oscar reinterpreta il suono dell’antica Grecia, intrecciando strumenti storici e linguaggio contemporaneo
Esce oggi, giovedì 16 luglio 2026, “Odissea (The Odyssey)”, il nuovo film diretto e co-prodotto da Christopher Nolan. L’atteso adattamento cinematografico del poema epico di Omero porta sul grande schermo un cast internazionale composto da Matt Damon, Tom Holland, Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong’o, Zendaya e Charlize Theron. Ma, accanto ai suoi interpreti, il film affida una parte fondamentale del racconto a un altro protagonista: la musica.
A firmare la colonna sonora è infatti Ludwig Göransson, alla sua terza collaborazione con Nolan dopo “Tenet” (2020) e “Oppenheimer” (2023). Un sodalizio artistico ormai consolidato, che ha già portato il compositore svedese a conquistare il Premio Oscar per il suo lavoro su “Oppenheimer” e che in The Odyssey affronta una sfida del tutto particolare, quella di restituire una voce musicale a uno dei testi fondativi della cultura occidentale.
L’obiettivo non era ricostruire fedelmente la musica dell’antica Grecia, quanto piuttosto restituirne l’atmosfera attraverso un linguaggio capace di dialogare con il pubblico contemporaneo. Per questo Göransson ha scelto di integrare strumenti storicamente riconducibili all’epoca ellenica, come la lira e l’aulos, con una scrittura moderna e una tavolozza sonora che comprende anche arpe, chitarre e gong. Una combinazione pensata per accompagnare il viaggio di Ulisse, scandendone il ritmo narrativo e le trasformazioni emotive.
In una breve documentario dedicato alla realizzazione della colonna sonora, il compositore racconta il metodo di lavoro condiviso con Nolan, sottolineando come la musica sia parte integrante dell’esperienza cinematografica costruita dal regista: «Penso che Chris abbia un modo tutto suo di trascinarti dentro i suoi film mentre li guardi. La musica è sicuramente un mondo molto, molto particolare. E spero che le persone possano entrarne a far parte e immergersi completamente in questo universo».
Tra gli aspetti che hanno guidato la ricerca sonora c’è stato anche lo studio degli strumenti dell’antica Grecia, in particolare dell’aulos, uno strumento a fiato che ha suscitato l’interesse del regista: «Era interessato anche alla lira. L’aulos era uno strumento dell’antica Grecia. Per mille anni è stato lo strumento delle rockstar per eccellenza».
Più che una semplice colonna sonora, quella dell’Odissea si propone quindi come un elemento strutturale del racconto. Se Christopher Nolan costruisce il viaggio di Ulisse attraverso immagini spettacolari e una narrazione dal respiro epico, Ludwig Göransson ne accompagna il percorso con una partitura che cerca un equilibrio tra memoria storica e linguaggio contemporaneo.
Una collaborazione che conferma il ruolo sempre più centrale della musica nel cinema di Nolan, dove il commento sonoro non si limita ad accompagnare le immagini, ma contribuisce a definirne ritmo, tensione e identità narrativa.