A tu per tu con il giovane cantautore romano, tra i vincitori di Musicultura 2021 con il brano “Futuro

Verrà trasmessa martedì 6 luglio, in seconda serata su Rai Due, una puntata dedicata a Musicultura 2021. Tra i protagonisti di questa trentaduesima edizione c’è Lorenzo Lepore, artista classe ’97 in gara con la canzone Futuro. Approfondiamo la sua conoscenza.

Ciao Lorenzo, benvenuto. Partiamo da “Futuro“, com’è nato questo pezzo?

«Il brano è nato in spiaggia, ho una casa al mare non molto lontana da qui, per essendo romano. Quello che ho sentito il giorno in cui ho scritto “Futuro” è stato un mix di stati d’animo, una tempesta di emozioni, tra gioia e tristezza, ma anche rabbia e commozione. Riuscire a commuoverci è la cosa più bella che ci può capitare, per far tesoro delle cose davvero importanti».

Che tappa rappresenta Musicultura nel tuo percorso?

«In questo momento la più importante, pensa che sono stato qui al Sferisterio come spettatore un paio di anni fa. Ritrovarmi oggi tra i vincitori è per me qualcosa di indescrivibile, non mi sembra vero. Ho sempre sognato e ambito di poter partecipare perchè reputo Musicultura un contenitore di arte, di artisti che portano alta la bandiera della canzone d’autore. Questa è la cosa più entusiasmante che si può avere in un concorso».

A proposito di “Futuro”, come ti immagini tra dieci anni?

«Di certo non smetterò per nessuna ragione al mondo di fare musica, al di là che davanti possa avere 20 persone o 20.000. Canterò sempre le mie canzoni, mi esprimerò attraverso questa meravigliosa forma d’arte, se non dovesse essere per me anche per altri, perchè sono anche un autore e questa cosa mi piace molto. Mi immagino sicuramente con almeno un disco all’attivo, che uscirà se tutto va bene l’anno prossimo».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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