A tu per tu con la giovane e talentuosa artista sarda, in uscita con il singolo “Mi dispiace tanto

Tempo di nuova musica per Luna Melis, meglio conosciuta semplicemente come Luna, artista che abbiamo avuto il piacere di conoscere e di intervistare (qui il link) a seguito della sua partecipazione ad X Factor 12. Si intitola “Mi dispiace tanto” il nuovo singolo prodotto, come sempre, da Big Fish ed impreziosito dal featuring con Valerio Mazzei. Un pezzo che sviscera quei rapporti complicati, le cosiddette relazioni tossiche, quelle storie in cui ci sentiamo messi da parte ma non riusciamo spesso a uscirne, a reagire.

Ciao Luna, bentrovata. Partiamo dal tuo nuovo singolo “Mi dispiace tanto”, Che sapore ha per te questo pezzo?

«Innanzitutto mi preme precisare che, come per ogni altro mio pezzo, c’è una storia dietro e c’è qualcosa che mi appartiene. Tutte le canzoni vengono scritte sulla base di esperienze, sensazioni ed emozioni che vivo in prima persona. “Mi dispiace tanto” parla di ciò che ho vissuto anch’io ed è rivolto a tutte le persone che, durante una relazione, si sono sentite sminuite e messe in disparte. Descrive me come tantissime altre persone, anzi credo che anche molti adulti possano ritrovarsi in questo pezzo. L’obiettivo è quello di far immedesimare più gente possibile, riuscire a dare un po’ di forza a chi sta affrontando questo tipo di situazione».

Com’è nato l’incontro con Valerio e quale valore aggiunto pensi abbia dato la sua presenza al brano?

«All’inizio avrei dovuto cantare questo pezzo da sola, con il mio team abbiamo pensato che mancasse qualcosa, perchè questo tipo di sensazioni non le viviamo soltanto noi ragazze, ci piaceva l’idea di avere anche un punto di vista maschile, in modo da trasformarlo in un vero e proprio dialogo. Abbiamo pensato a Valerio per avere un altro tocco di adolescenza, qualcuno che potesse avvicinarsi a determinati concetti».

Musicalmente parlando, questo è un pezzo che mostra un’ulteriore evoluzione sonora rispetto ai precedenti “Los Angeles”, “Donna domani”, “Asia” e “Ansia2000”. Pensi di aver trovato la giusta quadra sonora oppure preferisci sperimentare toccando mood e sound diversi?

«Mi è sempre piaciuto sperimentare, ora come ora non mi interessa avere un’etichetta, essere considerata una cantante o una rapper, non è il mio obiettivo al momento. Alla fine credo che, dopo aver sperimentato tutto ciò che mi piace, forse solo in quel momento sarò in grado di capire che percorso voglio intraprendere, anche se a me piace cambiare in continuazione. Le zone di comfort non mi fanno impazzire, voglio dimostrare di essere capace di fare cose diverse, questo è quello che mi interessa».

Analizzandola a distanza di tempo, cosa ti ha lasciato di concreto l’esperienza di X Factor? Che ricordo tu hai vissuto in duplice veste, da concorrente nel 2018 e da conduttrice del Daily nel 2019….

«Partecipare da concorrente mi ha lasciato una marea di cose, potrei stare ore a parlarne, ma riassumendo ti dico che, sicuramente, mi ha insegnato che volere è potere. Nei momenti di maggiore sconforto, anche con la febbre altissima, ho sempre trovato la forza di salire sul palco e cantare, ballare. Quando c’è la passione il resto non conta. Da conduttrice, invece, è stata un’esperienza particolarissima, all’inizio era molto difficile concepire il fatto che l’anno prima ero in gara e mi sono ritrovata, poco dopo, a raccontare le stesse sensazioni vissute in prima persona. Mi ha fatto scoprire un lato di me stessa di cui non ero a conoscenza, mi sono appassionata al mondo della conduzione, quindi, magari in futuro chissà».

Per concludere, a chi si rivolge oggi la tua musica e a chi ti piacerebbe arrivare in futuro?

«La mia musica oggi parla agli adolescenti, è principalmente creata per arrivare alla testa e al cuore dei miei coetanei. La volontà è quella di trasmettere messaggi positivi, genuini, mai volgari, cercare di trasmettere qualcosa in base alle mie esperienze. Poi, ovviamente, crescendo mi piacerebbe tantissimo arrivare a chiunque, questo è il mio obiettivo chiaramente».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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