“Ma quale musica leggera” di Loredana Bertè: te la ricordi questa?

Ma quale musica leggera Loredana Bertè

Viaggio quotidiano nella colonna sonora della nostra memoria, tra melodie sospese nel tempo pronte a farci emozionare ancora. Oggi parliamo di “Ma quale musica leggera” di Loredana Bertè

La musica è la nostra macchina del tempo: basta una nota, un ritornello, ed eccoci di nuovo lì, in una stagione vicina o lontana, in un’auto con i finestrini abbassati o nella cameretta della nostra infanzia. “Te la ricordi questa?” è il nostro appuntamento quotidiano per riavvolgere il nastro delle emozioni, proprio come si faceva una volta con una semplice penna e una musicassetta. Oggi l’orologio del tempo ci riporta al 2012 con “Ma quale musica leggera” di Loredana Bertè.

Ogni giorno, alle 13:00, vi accompagneremo in un viaggio musicale alla riscoperta di queste gemme nascoste: canzoni che hanno detto tanto e che hanno ancora tanto da dire, pronte a sbloccare ricordi, evocare immagini, restituirci pezzi di passato con la potenza che solo la musica sa avere. Brani che forse oggi non passano più in radio, pezzi di artisti affermati lasciati in un angolo, o successi di nomi che il tempo ha sbiadito ma che, appena tornano nelle nostre orecchie, sanno ancora farci vibrare. Perché la musica non invecchia, si nasconde soltanto tra le pieghe del tempo, aspettando il momento giusto per colpire nel segno e farci esclamare sorpresi un: “Te la ricordi questa?”.

Ti sblocco un ricordo: “Ma quale musica leggera” di Loredana Bertè

Ma quale musica leggera” di Loredana Bertè è un brano pubblicato nel 2012, nato dalla collaborazione con Edoardo Bennato, che ne firma testo e musica e partecipa anche all’interpretazione. È una canzone che si presenta come una sorta di confessione autobiografica e insieme una dichiarazione di poetica: racconta il peso della carriera artistica, smontando dall’interno l’idea stessa di “musica leggera”.

Il cuore del brano è nella sua contraddizione centrale: “ma quale musica leggera, questa è una musica che pesa”. È una frase che ribalta completamente la definizione stessa del genere, sottolineando come ciò che viene percepito come intrattenimento sia in realtà il risultato di tensioni, conflitti e fragilità profonde. La leggerezza è solo apparente.

Il testo insiste poi sulla distanza tra scena e realtà: “sul palco solo rose e fiori, dietro le quinte guerra grande”. È una delle immagini più efficaci del brano, perché mette in evidenza la doppia faccia dello spettacolo: da un lato la rappresentazione pubblica del successo, dall’altro il caos privato, spesso invisibile.

La collaborazione tra Loredana Bertè ed Edoardo Bennato rafforza questa dimensione di verità disillusa. La scrittura è diretta, quasi narrativa, e si muove tra autobiografia e riflessione collettiva sul mestiere dell’artista. Non c’è idealizzazione, ma piuttosto una presa di coscienza amara e lucida.

“Ma quale musica leggera” è, in definitiva, una canzone che smonta un’etichetta per rivelarne il peso nascosto. Racconta la carriera artistica come una battaglia continua, dove il successo non è mai puro, ma sempre intrecciato a fatica, rinunce e resistenza. Ed è proprio in questa verità non addolcita che trova la sua forza più autentica.

Il testo di “Ma quale musica leggera” di Loredana Bertè

Da bambina

Il mondo mi sembrava

Una vetrina

Già mi vedevo in passerella

Ed io sfilavo

Ero la più bella

Che vuoi fare?

O la cantante

O la ballerina

Mia madre mi diceva

Frena, frena, frena

Con la fantasia…

Da bambina

Dal regno delle fiabe dei limoni

Già mi vedevo che venivo fuori

Per fare la regina

Che vuoi fare?

Prendere tutto il bene tutto il male

E quando più il successo si avvicina

Che è tutto da rifare

Ma quale musica leggera

Questa è una musica che pesa

C′è chi la sente e s’innamora

C′è chi la vive e si avvelena

Ma quale pubblico festante

Sul palco solo rose e fiori

Dietro le quinte guerra grande

Ma quali vinti e vincitori

Da bambina

Il mondo mi sembrava

Una vetrina

Io mi sentivo sempre più importante e bella

Diventavo grande

Per sfondare

Il gioco è questo: prendere o lasciare

E quanto più la meta si avvicina

Che è tutto da rifare

Ma quale musica leggera

Ma quale colpo di fortuna

Questa è una gara a mosca cieca

Sull’altra faccia della luna

Ma quale pubblico festante

Sul palco solo rose e fiori

Dietro le quinte guerra grande

Ma quali vinti e vincitori

Ma quale musica leggera

Questa è una musica che pesa

C’è chi la sente e s′innamora

C′è chi la vive e si avvelena

Ma quale pubblico festante

Sul palco solo rose e fiori

Dietro le quinte guerra grande

Ma quali vinti e vincitori

Ma quali vinti e vincitori

Scritto da Nico Donvito
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