Maddalena: “Con le canzoni creo piccoli mondi” – INTERVISTA

Maddalena

A tu per tu con Maddalena per parlare del nuovo singolo intitolato “Sogni d’oro e d’argento”, fuori dallo scorso 14 marzo. Ecco la nostra intervista alla giovane artista

Protagonista dell’opening act di PalaJova sabato 15 e lunedì 17 marzo, Maddalena ha presentato sul palco dell’Unipol Forum di Milano il suo nuovo singolo “Sogni d’oro e d’argento“, disponibile in radio e digitale dallo scorso 14 marzo. In questa intervista, la cantautrice romana classe ’98 ci racconta dell’esperienza e del suo percorso musicale.

“Sogni d’oro e d’argento” è il primo tassello del tuo nuovo percorso musicale. Cosa rappresenta per te questo brano e come è nato?

«”Sogni d’oro e d’argento” è un brano molto significativo per me e sono molto felice di partire/ripartire da qui! Il brano concilia lo sfogo/urlo del ritornello che racconta la difficoltà della realizzazione dei nostri sogni con un PRE in cui emerge la speranza della loro realizzazione “Fiorirò fiorirò fiori rari…”».

Il testo del brano è molto evocativo e parla di cadute, fatica e rinascite. Basandoti sulla tua esperienza, dove e come si trova la forza di rialzarsi nei momenti tosti? 

«La mia passione per la scrittura e per la musica in generale è molto curativa! Mi sento fortunata ad avere una passione che mi stimola e mi dà, al contempo, tanto conforto!».

Di recente ti sei esibita in pastura del PalaJova all’Unipol Forum di Milano. Cosa ti ha lasciato questa esperienza? 

«Non ci sono parole esaustive per raccontarvi la sensazione di energia, senza precedenti, che mi ha travolta al Palajova! Il pubblico di Lorenzo è lo specchio della sua personalità: generoso, attento, aperto e versatile e mi sono sentita accolta da un grande abbraccio collettivo. Una sensazione magica che mi porterà sempre con me».

A proposito di live, c’è un artista o un concerto che ha segnato il tuo percorso e che ti ha ispirato a percorrere la tua strada?

«Prendo ispirazione tutti i giorni dagli ascolti che faccio e sono molto curiosa di approfondire anche ciò che non mi arriva nell’immediato. Probabilmente il concerto live che mi ha più segnata da ragazzina è stato Asaf Avidan, sentendolo da adolescente a Roma ho capito che avrei voluto trasmettere un coinvolgimento e un energia simile nel mio futuro su un palco».

Sei laureata in filosofia e hai un forte legame con il cinema. Quanto queste passioni influenzano la tua scrittura e il tuo modo di fare musica? 

«Credo che tutto ciò che vivo e che ho vissuto definisca la mia musica e la mia visione artistica. In modo particolare, la filosofia influenza la mia ricerca dei concetti e la passione per il cinema mi porta ad associare sempre le melodie alle immagini».

Per concludere, qual è la lezione più importante che senti di aver appreso dalla musica fino ad oggi? 

«È un grande privilegio fare questo lavoro e trasformare una passione in un mestiere e quindi la fatica è più che giustificata! Anche perché dall’altra parte c’è la felicità di alzarsi tutti i giorni e poter fare quello che si ama. Nel mio caso: creare piccoli mondi con le canzoni. Figata!».

Scritto da Nico Donvito
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