A tu per tu con l’artista lombarda, fuori con il singolo “Borracho de ti“, caliente e molto coinvolgente

Un abbraccio latino e sensuale, così potremmo definire la proposta estiva di Elisa Maffenini, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Mael, artista che abbiamo conosciuto e apprezzato nel corso della sua partecipazione alla quarta edizione di The Voice of Italy, scelta da Raffaella Carrà. Si intitola “Borracho de ti” il singolo che ce la restituisce più consapevole e caliente che mai, un brano che coinvolge sin dal primo ascolto e che anticipa il nuovo Ep, edito da Music Ahead, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno.

Ciao Elisa, “Borracho de ti” è il titolo del tuo nuovo singolo, cosa racconta?

«”Borracho de ti” racconta di un’attrazione molto forte tra due persone in un ballo molto sensuale. E’ il racconto di un piacere fisico intenso dato dal ballo».

Dal punto di vista musicale, ti sei trovata a tuo agio con queste sonorità latine e sensuali?

«Dal punto di vista musicale mi sono trovata moltissimo a mio agio in queste sonorità latine che ti entrano quasi nel sangue con questo tipo di ritmo».

Il brano anticipa l’uscita del tuo nuovo Ep in programma per il prossimo autunno, che tipo di lavoro dobbiamo aspettarci?

«L’Ep in uscita è un mix di emozioni e ritmi diversi, direi un progetto EDM, mentre il primo singolo “Borracho de ti” è molto estivo e ballabile, ha l’aria del tormentone, gli altri hanno ognuno una sonorità differente ma ciò che li lega è il beat sempre molto coinvolgente».

A cosa si deve la scelta di cantare in spagnolo e in inglese rispetto alla lingua italiana?

«Ho scelto di cantare in inglese e in spagnolo e non in italiano perché amo le lingue e il mio progetto vuole essere un progetto internazionale non legato alla mia lingua madre. Sono sempre stata attratta dalle lingue straniere che ho anche ampiamente studiato. Sono affascinata dalla sonorità canora che hanno».

Quando e come è cominciato ad ardere in te il fuoco della musica?

«Il fuoco della musica l’ho sempre avuto, sin da bambina… Non ricordo quante volte mi abbiano chiesto cosa volessi fare da grande.. e la mia risposta era sempre la stessa… la cantante».

Quali ascolti hanno segnato la tua crescita?

«Sono sempre stata una persona che amava e ama tuttora la musica a 360 gradi, ho ascoltato diversi generi musicali e a oggi non credo di avere un mentore ispiratore ma molti… Sono passata dagli ascolti melodici (Celine Dion, Whitney Houston) a quelli rock (ACDC, Gun’s) a quelli più Soul (Aretha Franklin, Tina Turner)».

Nel 2016 hai partecipato alla quarta edizione italiana di The Voice, a distanza di tempo come valuti questa esperienza?

«Partecipare a The Voice è stata una bellissima esperienza, che rifarei, perché mi ha lasciato un buon bagaglio conoscitivo, è stata un’ottima pubblcità a livello mediatico ed è un’esperienza molto bella quella televisiva».

Quale insegnamento ti ha lasciato Raffaella Carrà? Signora dello spettacolo che ha spesso attinto sonorità latine nelle sue produzioni

«Raffaella Carrà mi ha fatto capire che ci vuole ancora più grinta e convinzione in se stessi per andare avanti e mi ha spinto a osare nei movimenti e nella sensualità mentre canto… mi ha dato degli ottimi consigli che terrò preziosi».

Che significato attribuisci alla parola “estate”?

«Per me l’estate è allegria, spensieratezza, sole, mare, voglia di far festa sempre e sopratutto di bailar. Io adoro il sole e l’energia che trasmette, io sono una persona molto positiva e solare in generale, ma d’estate ancora di più».

Per concludere, dove desideri arrivare con la tua musica?

«Vorrei arrivare molto lontano con la mia musica, sicuramente se questa canzone diventasse il tormentone dell’estate vorrei vederla ballare fino a Miami Beach».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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