Recensione del nuovo singolo di Ermal Meta in collaborazione con Jake La Furia
Un lungo periodo di silenzio per gli attuali canoni discografici e ora il ritorno in una veste completamente diversa, e sorprendente, rispetto al passato: parliamo di Ermal Meta che, a quasi due anni dall’uscita di “Una cosa più grande” in duetto con Giuliano Sangiorgi, è tornato recentemente sulle scene musicali con il nuovo singolo “Male più non fare” (primo estratto dal nuovo album che uscirà nel 2024), che lo vede al fianco di Jake La Furia. Due artisti, e due mondi, apparentemente lontani tra di loro, ma che la canzone riesce ad avvicinare.
“Male più non fare” si rivela come una riuscita commistione tra rap e cantautorato. Chi ama l’Ermal più poetico, sensibile e intenso rischia di rimanere stranito, ma questo è invece un modo intelligente di sperimentare e mostrarsi maggiormente in linea con la leggerezza richiesta attualmente dal mercato, senza comunque rinunciare al contenuto che si richiede a un cantautore del suo calibro. I due artisti si incontrano infatti in quello che è, a tutti gli effetti, un inno alla libertà.
Libertà di vivere la propria vita come si vuole, ma anche di pensare e di esprimersi in maniera non condizionata e, in questo senso, recita un ruolo fondamentale il concetto della danza che ritorna più volte nel testo: “Balla e non pensare“, “Ballando non si muore“, “Balla, balla, balla, via i problemi e le pare“, “Balla pure come ti pare“. Una danza che, come dichiarato dallo stesso Ermal, diventa una “allegoria della vita”: ognuno è tenuto a farla a proprio modo perché nessuno è in grado di giudicare quale sia la strada migliore (“Solo Dio e il tribunale ti possono giudicare“).
Ed è qui che subentra il messaggio più importante di cui questo brano vuole farsi portatore: vivere cercando di portare un costante rispetto nei confronti del prossimo, perché è il miglior modo possibile di stare al mondo. “Se fai del male farai paura, ma se fai del bene avrai rispetto“, canta Jake La Furia in una visione che è forse fin troppo idilliaca e positiva per la società attuale. Il bene oggi in realtà è visto più che altro con diffidenza e sospetto e quindi l’intento dei due artisti è quello di invitare ad avere il coraggio di ribaltare certi schemi, non facendosi trascinare dagli atteggiamenti sbagliati.
Un invito che riesce a passare grazie alle sonorità incisive e dirette di un brano volutamente danzereccio, immediato e up-tempo, che contiene però anche dei riferimenti molto diversi tra di loro. C’è il pop, c’è il rap, c’è la cassa dritta, ci sono i synth, c’è l’elettronica ma anche l’assolo di chitarra elettrica finale, molto raro oggi per una canzone che vuole essere radiofonica. “Male più non fare” è quindi un brano ricco, pieno, denso, che ci apre a grandi aspettative nei confronti di un album che immaginiamo molto versatile e variegato.
Nick Tara
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