Malika Ayane: “Amare significa scegliere continuamente” – INTERVISTA
A tu per tu con Malika Ayane in occasione dell’uscita del nuovo album “Cicale”, disponibile dallo scorso venerdì 18 settembre 2026
Cinque anni di distanza possono sembrare un’eternità nella musica, ma per Malika Ayane sono stati soprattutto il tempo necessario per capire, scrivere, cambiare strada e infine scegliere. Da questo lungo percorso nasce “Cicale“, il settimo album della sua carriera, il primo realizzato dopo la conclusione del lungo rapporto con Sugar e costruito senza scadenze, seguendo soltanto ciò che sentiva necessario raccontare.
Un disco più riflessivo ma non meno viscerale, in cui la quotidianità torna a diventare materia per parlare di sentimenti, relazioni e cambiamenti. «Scegliere, raccogliere e non conservare niente» è una delle frasi che ne racchiudono lo spirito. In questa intervista Malika Ayane racconta la genesi di “Cicale“, il bisogno di sentirsi ancora giovani invece che “maturi” e il prossimo ritorno nei teatri, dove il nuovo repertorio dovrà trovare il suo equilibrio tra emozione e leggerezza.
Malika Ayane presenta il disco “Cicale”, l’intervista
“Cicale” è il tuo settimo album e arriva a cinque anni da “Malifesto”. Che Malika fotografa questo nuovo lavoro?
«È una domanda molto complessa. Forse sarebbe più corretto chiedersi cosa fotografa. Da “Naïf”, quindi dal mio quarto album, ho iniziato a sviluppare e a capire quale fosse la mia cifra stilistica come autrice. C’è sempre stata questa attenzione alle fotografie che, attraverso scene di vita quotidiana, potessero raccontare sentimenti e rapporti precisi. In questo caso, sicuramente c’è lo sguardo di una me che non è poi così diversa dalla precedente e che guarda alle stesse cose. È forse uno sguardo più riflessivo, ma non meno viscerale. Più controllato e più dosato sulle cose».
Hai sottolineato spesso quanto ami questo disco, anche sui social. Che cosa ti ha portato ad amarlo così tanto?
«Prima di tutto perché ho iniziato a lavorarci in un momento in cui avevo appena deciso di lasciare la mia storica etichetta e di avventurarmi in un percorso totalmente sconosciuto. Ho fatto sei dischi con Sugar e questo è il primo che esce senza di loro. Per arrivare a farlo nel modo giusto mi sono presa cinque anni: quattro di scrittura e uno per capire che andava realizzato, per Sanremo e tutto il resto. Lo amo perché l’ho proprio desiderato, senza mettermi scadenze e senza darmi delle priorità. Mi sono concessa di cambiare strada ogni volta che è stato necessario, facendo anche altro. Se amare significa scegliere continuamente, rinnovare la propria scelta, allora ecco perché questo disco è stato così amato».
“Finalmente” è la traccia che apre l’album e si chiude con una frase che mi ha colpito molto: “Quel che non cambia è già cambiato o cambierà”. È un invito a lasciare andare le cose e a concentrarsi su ciò che serve?
«Assolutamente. Non è un caso che la frase che ho scelto di sottolineare per inserirla nel libretto sia “scegliere, raccogliere e non conservare niente”. Penso che forse la prima cosa che si capisce per andare a vivere la vita nel modo più pacifico possibile sia che non bisogna lasciarsi appiccicare dalle cose, nemmeno dai sentimenti, siano essi positivi o negativi. Bisogna sentire, più che portare o farsi ossessionare. E poi io odio la parola “maturità” quando si parla di noi, perché mi piace molto di più l’idea che rimaniamo giovani per sempre, con soltanto qualche nozione in più per gestire le cose in maniera un po’ più chiara».
A novembre tornerai nei teatri con il nuovo tour. Tra le canzoni di “Cicale”, quali non vedi l’ora di cantare dal vivo per e con il tuo pubblico?
«Cercherò di farle tutte! Però sono davvero a un bivio. Possiamo fare la scaletta “frignona”, quella super emotiva, perché mi sono arrivati un po’ di messaggi del tipo: “Ok, belli gli animali notturni, bella la possibilità, ma ci fai piangere in questo disco?”. Oppure possiamo scegliere quella più leggera e festaiola. Sono due strade completamente diverse. Adesso finiamo di lanciare “Cicale” e poi inizierò a interrogare la fan base per raccogliere un po’ di suggerimenti».