Maninni, “Adesso ciao” è il titolo del nuovo singolo tratto dall’Ep “1997″

Maninni

Tempo di nuova musica per Maninni che, a partire da venerdì 27 marzo 2026, ha reso diponibile il nuovo Ep intitolato “1997”, accompagnato dal singolo “Adesso ciao”

Maninni torna con un progetto che è molto più di un semplice Ep: “1997” è una dichiarazione d’identità, un punto di ripartenza, una vera e propria rinascita. Il primo singolo, in radio da venerdì 27 marzo, è “Adesso ciao” (Pipoca Project / distributed by ADA / Warner Music Italy).

“Ho ricominciato a fare musica nel miglior modo che io abbia sempre conosciuto: con gli strumenti musicali tra le mani e scrivendo a braccio, per la sola esigenza di sputare quello che avevo dentro” dichiara Maninni.

Adesso ciao” è stata scritta in un giorno d’estate, in quel periodo Maninni ascoltava in loop “Ciao” di Vasco Rossi, il brano lo ha ispirato.  Vito Dell’Erba (ndr ex Viito) ed io eravamo nel mio studio a Bari, tra una chiacchiera e l’altra ci siamo detti che non avevamo scritto mai insieme e così abbiamo iniziato, da lì è nata questa canzone. Sono chiari i riferimenti musicali a Sam Fender, Bleachers e anche un pizzico di Bruce Springsteen”. Il brano parla di un amore che -non sai per quale motivo- continua a farti cadere nella trappola. I due si cercano, si incontrano e fantasticano la loro storia ma sono solo parole. In realtà la verità nessuno dei due vuole impegnarsi.

1997” richiama il suo anno di nascita, trasformandosi in un simbolo potente. Il progetto rappresenta un ritorno alle origini, non solo anagrafiche ma artistiche. La produzione dell’intero progetto è affidata a Matteo Cantaluppi. Tutte le canzoni sono interamente suonate, anche i clap o il tamburello. I brani sono stati cantati one takee di getto in studio, senza cuffie e con l’impianto aperto, quasi da simulare la “presa diretta”.

Con queste parole l’artista racconta l’approccio che ha dato vita al disco: un processo creativo istintivo, diretto, viscerale. Le canzoni nascono dall’urgenza espressiva, dall’esigenza di riportare al centro la musica suonata, le chitarre, la scrittura immediata. Il riferimento al 1997 è anche un richiamo preciso a un immaginario sonoro e culturale: quello del brit pop. Un periodo in cui le chitarre erano protagoniste, le melodie avevano carattere e le canzoni diventavano inni generazionali. L’energia degli Oasis e l’attitudine tagliente dei Blur rappresentano un orizzonte musicale che ha segnato profondamente la sua formazione e che oggi riemerge, con uno sguardo contemporaneo.

L’Ep rappresenta anche un recupero consapevole di uno spirito: quello di una musica autentica, imperfetta, viva. Un album che mette al centro la libertà creativa e l’urgenza di raccontarsi senza filtri. “Mi sento libero, istintivo con la musica, come quando da ragazzino ascoltavo gli artisti che mi hanno maggiormente influenzato, dagli Oasis a Blur e ai The Verve, e in generale tutta la scena britannica e non degli anni ‘90”.

Se “1997” fosse riconducibile ad un oggetto sarebbe un lettore mp3, ascoltato con le cuffiette con fili, un pallone da calcio, giocato per strada in quartiere, e le vans indossate ogni giorno. Oggetti che riportano ad un modo personale di ascoltare la musica, che richiamano la voglia di sentirsi “comodi” e liberi di andare ovunque, di rivivere le radici di un territorio ricco di stimoli artistici.

Tutto il nuovo percorso musicale è estremamente concentrato sul percorso live. “L’unico posto in cui mi ci riconosco è il palco. Ho sempre suonato, prima con una band e poi da solista. Sto ricominciando il mio percorso proprio dal palco e dalle piccole cose, davanti al pubblico dei concerti”. Ed è è proprio dal vivo che Maninni presenterà le nuove canzoni: il 18 aprile al Teatro Lo Spazio di Roma, il 19 aprile al Locomotiv Club di Bologna e il 21 aprile all’Arci Bellezza di Milano.

Scritto da Redazione RM
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