Album Amarcord: i dischi più belli da riascoltare

Strofa, ponte, inciso, strofa, ponte, inciso, special, inciso. Negli anni ’90 non serviva altro per dare un senso musicale alle emozioni, ne rappresentano un ottimo esempio le otto tracce racchiuse all’interno dell’omonimo progetto discografico d’esordio di Marco Masini, che festeggia oggi il suo trentesimo compleanno. In tre decenni la musica è decisamente cambiata, riascoltando questo lavoro si riescono ad assaporare tutte quelle sfumature genuine e analogiche tipiche di quegli anni, perché bisogna sempre contestualizzare un disco considerando il momento storico della sua pubblicazione.

In un mercato musicale invaso dal playback e dall’ondata di proposte internazionali del decennio precedente, il cantautorato italiano cerca la rinascita attraverso una sua nuova formula, un nuovo linguaggio, rivolgendosi in particolar modo ai giovani, a chi vive con disagio il complicato passaggio dall’infanzia alla maturità. Nonostante questo, i testi contenuti in questo lavoro non sono adolescenziali, anzi, riflettono una verità che in quel momento sembrava non essere raccontata e rappresentata, se non da Eros Ramazzotti che, già da qualche anno, aveva incarnato il concetto di ribellione nella sua musica.

In queste otto tracce, Marco Masini fonde malessere e rabbia, a cominciare dal singolo apripista “Disperato”, che si aggiudica la vittoria della sezione Nuove Proposte a Sanremo 1990, un brano abilmente firmato assieme a Giancarlo Bigazzi e Beppe Dati, due degli autori che impreziosiscono l’album con la propria firma, a cui si aggiungono Roberto Buti e Paolo Vallesi in “Dentro di te fuori dal mondo“, un vero e proprio grido generazionale sentito e centrato. Tra i capolavori indiscussi di questo progetto, splende di luce propria “Ci vorrebbe il mare”, una delle più belle canzoni italiane mai state scritte, una poesia musicata, soffice e struggente al tempo stesso.

Questo e molto altro ancora è “Marco Masini”, una sorprendente opera prima, una cavalcata introspettiva e crescente in quelle che sono contraddizioni e paure più profonde. Tra le varie ballad di ottima rifinitura, spicca “Le ragazze serie”, il pezzo musicalmente più leggero dell’album, che rappresenta comunque uno spaccato e una fotografia di quell’epoca di cambiamento. Ancestrale ed autobiografico il racconto di “Caro Babbo”,  altra chicca di questo disco, così come “A cosa pensi” e “Dal buio” che chiudo l’ascolto. Pessimista o realista che sia, ben venga la musica in grado di emozionarti, smuoverti un pensiero e, perché no, metterti anche in discussione, un po’ come fa il mare con le sue tempeste, il mare… mai come oggi… in questo mondo da rifare.

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Marco Masini | Tracklist e stelline

  1. Vai con lui
    (Giancarlo Bigazzi, Marco Masini, Roberto Buti)
  2. Dentro di te fuori dal mondo
    (Giancarlo Bigazzi, Marco Masini, Roberto Buti, Paolo Vallesi)
  3. Disperato
    (Giancarlo Bigazzi, Marco Masini, Beppe Dati)
  4. Caro Babbo 
    (Giancarlo Bigazzi, Marco Masini, Beppe Dati)
  5. Ci vorrebbe il mare
    (Giancarlo Bigazzi, Marco Masini)
  6. Le ragazze serie
    (Giancarlo Bigazzi, Marco Masini, Beppe Dati)
  7. A cosa pensi 
    (Marco Masini, Beppe Dati)
  8. Dal buio
    (Marco Masini, Beppe Dati)
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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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