Matteo Alieno annuncia il singolo “Nessuno sa stare al mondo”
Tempo di nuova musica per Matteo Alieno che, a partire dal prossimo 1° maggio 2026, renderà disponibile il nuovo singolo “Nessuno sa stare al mondo” per Honiro / Island Records
Un disco per i disorientati, gli smarriti, gli sperduti, i ritardatari, gli insoddisfatti, sempre a metà strada tra cadere rovinosamente e spiccare il volo. “Stare al mondo” è il nuovo album di Matteo Alieno uscito lo scorso venerdì 27 marzo per Honiro / Island Records (Universal Music Italia). Il nuovo singolo “Nessuno sa stare al mondo” è disponibile da venerdì 1 maggio per la rotazione radiofonica.
Quali sono le istruzioni giuste per vivere? Cosa vuol dire e come si fa a diventare grandi? Come si sopravvive in un mondo di squali, come si fa ad aggiustare il tiro per tirarsi su? Perché a volte ci sentiamo come il marziano di Ennio Flaiano nel suo racconto “Un marziano a Roma”, trascinati in quella traumatica e assurda parabola che ci rimbalza tra l’attirare attenzione in modo spasmodico e quasi morboso e l’essere ignorati e sprofondare nell’invisibilità?
Matteo Alieno non lo sa, ma per provare a scoprirlo ha scritto un album che è dedicato a tutte le persone come lui: spaesate nel caos della vita, ma che non smettono mai di cercare il loro posto nel mondo, scontrandosi con una realtà che li ostacola, li fa sentire diversi e in colpa per esserlo.
Un diario che, pagina dopo pagina, racconta e affronta con coraggio e a cuore aperto il viaggio più complesso e faticoso di tutti, quello della vita. “Si chiama Stare al mondo, ma parla di uno che non ci sa stare, che sarei io – racconta l’artista – è il disco che da bambino avrei tanto voluto ascoltare, credo che mi avrebbe aiutato. Ricordo che a 5 anni già pensavo che un giorno sarei morto, e che avevo solamente una vita, ma come si fa a capire come vivere se si vive una volta sola? Probabilmente alla fine, se ci fosse un Dio, chiederei un’altra vita, ma magari non sarei preparato neanche allora”.
Quello del cantautore, autore e polistrumentista romano è un pop d’autore che affonda la sue radici nell’immaginario italiano e internazionale degli anni ‘Settanta’70 per poi avvicinarsi al mondo indie rock britannico, dando vita a canzoni esistenzialiste, dove una scrittura per immagini va a scandagliare anche gli angoli più segreti delle sue emozioni, quelli più difficili da affrontare e confessare.
“Stare al mondo” è un disco genuino nelle parole così come nella musica: tutto è completamente suonato, umano, analogico. Un album nato dalla passione e da un’urgenza, mai da un’interesse: non dal desiderio di fare qualcosa che funziona, ma solo dalla voglia di sperimentare.
Si respira l’amore per la musica e il divertirsi nel farla, e nel farla insieme. Fondamentale infatti è la presenza di Luca Caruso, con cui Matteo ha lavorato a Londra, in gran parte suonato e co-scritto tre tracce del disco (l’unica altra firma ospite nei testi è quella di Fulminacci in nessuno sa stare al mondo), contribuendo in modo determinante a costruire un sound vario e ricco ma coeso e sempre coerente con se stesso, che si fa a seconda delle circostanze introspettivo o giocoso, energico o orchestrale.
Un disco capace di coniugare le lezioni del grande cantautorato italiano, in primis Lucio Dalla ma anche Gino Paoli, Rino Gaetano, Piero Ciampi arrivando fino a Giovanni Truppi, e un sound molteplice in cui risuona la sua anima di ascoltatore onnivoro, cresciuto dai Beatles e dai Beach Boys, da sperimentatori come David Bowie e Radioheadarrivando a band come Verve e Oasis e nomi più contemporanei come Geese e Cameron Winter. L’album sarà presentato live in due date speciali: mercoledì 29 aprile al Monk a Roma e giovedì 7 Maggio all’Arci Bellezza a Milano.