A tu per tu con Luì & Sofì, beniamini dei più piccoli, al loro debutto discografico

Reduci dal successo cinematografico del film “La vendetta del Signor S”, continua il periodo magico dei Me contro Te, al secolo Luigi Calagna e Sofia Scalia, meglio conosciuti semplicemente come Luì & Sofì. “Il Fantadisco dei Me contro Te” è il titolo dell’album che segna il loro debutto discografico che, siamo certi, non passerà inosservato ai cinque milioni di bambini che li seguono e li amano quotidianamente. Un fenomeno partito dal web, nato su YouTube, che continuerà a spopolare tra i più piccoli anche grazie alle otto canzoni inedite presenti in questo lavoro, disponibile negli store dal 14 febbraio in due versioni, quella classica con la copertina gialla e quella lilla, che conterrà al suo interno anche un gioco per poter interagire maggiormente con il loro mondo.

Ciao ragazzi, benvenuti. “Il Fantadisco dei Me contro Te” è il titolo del vostro disco d’esordio, cosa raccontano le otto tracce presenti?

«Tutte le canzoni raccontano un pezzettino di noi, a cominciare da “La vendetta del Signor S”, passando per “Insieme” che riassume in qualche modo la morale del film uscito qualche settimana fa, un tema per noi molto importante, perché è vero che da soli si và più veloci, ma insieme si và molto più lontano. Poi c’è “Me con te”, un gioco di parole perché nella vita di tutti i giorni siamo una coppia, è una canzone romanticissima a cui siamo molto legati, mentre “Ye Ye Ni Ni Ni Ni” è un po’ il nostro inno al divertimento. Infine c’è “Credi in te”, un pezzo più ispirazionale che invita i bambini a credere in se stessi per realizzare i propri sogni».

Nei vostri progetti cercate di creare sempre un filo diretto con il vostro pubblico, com’è venuta l’idea di inserire anche le versioni karaoke?

«Ci teniamo molto che i bambini quando guardano i nostri video non siano una parte passiva, bensì attiva, che interagiscano con noi, infatti, in tutto quello che facciamo c’è sempre questa ambivalenza, per esempio anche nei libri c’è la parte dell’activity book dove chiediamo loro di mettersi in gioco. Anche con il disco non volevamo fosse un semplice ascolto, ma anche un invito a divertirsi, a scatenarsi, a cantare le nostre canzoni, rendendo il tutto il più possibile interattivo».

Qual è stato il vostro primo approccio con la musica?

«Siamo sempre stati legati alla musica, Sofì ha sempre preso lezioni di canto, mentre Luì aveva una rock band che faceva cover dei Green Day. Insomma, la musica ha accompagnato entrambi nella nostra crescita».

Vi aspettavate tutto questo successo? Quale credete sia il vostro segreto?

«Il target e il modo con cui ci siamo approcciati al web sono arrivati per puro caso, inizialmente non avevamo studiato una qualche strategia di comunicazione, per cui il segreto del successo tuttora non lo sappiamo, crediamo si possa in qualche modo ricondurre alla nostra spontaneità, perché noi siamo realmente così, tutti i giorni carichiamo video per cui non potremmo avere sempre una maschera».

Sentite un po’ il peso della responsabilità nel rivolgervi ad un pubblico così piccolo e in una fascia d’età così delicata?

«Assolutamente sì, siamo perfettamente coscienti della responsabilità, sappiamo di essere importantissimi per la crescita dei bambini di oggi, perché ci seguono e ci ascoltano tantissimo. Dal canto nostro cerchiamo di trasmettere messaggi positivi, anche nel sociale, nel nostro piccolo proviamo a sensibilizzare su tematiche quali il rispetto dell’ambiente e degli animali, ma anche nel motivare a credere il più possibile in loro stessi. Per quanto ci riguarda non è mai cambiato il contenuto, piuttosto il come lo facciamo, la responsabilità che ci mettiamo perché oggi sappiamo l’influenza che abbiamo sulla generazione dei più piccoli, la nostra priorità è quella di veicolare i messaggi giusti, con cura e con il massimo divertimento».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

Di Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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