Recensione del nuovo singolo del cantautore in gara a Sanremo 2020

Michele Zarrillo, cantautore e musicista romano, è un artista che certamente non necessità di lunghe presentazioni per quanto riguarda la sua lunga carriera discografica: tra hit di grande successo e canzoni entrate di diritto nella storia della musica pop italiana, con ben tredici partecipazioni al Festival di Sanremo, dal 1981 (quando partecipò per la prima volta tra le Nuove Proposte) al 2020, dove ha gareggiato con la sua Nell’estasi o nel fango, classificandosi alla fine al diciottesimo posto.

Per l’occasione Sanremese Zarrillo punta su un brano scritto da lui stesso insieme a Valentina Parisse che dallo stesso artista viene presentato come “un pezzo che meritava una vetrina così importante come il palco dell’Ariston”.

“Non basta una promessa / E nemmeno una risposta / Alle parole ormai non credo quasi più / Ho voglia di spezzare il mio silenzio”, inizia così un brano che trova il suo centro nel concetto di comunicare evitando le barriere, di non aver paura a mostrare sè stessi senza mediazioni o col timore di avvicinarsi davvero per ritornare a parlarsi faccia a faccia, trovando il conforto che serve per andare avanti nella vita in un abbraccio o nelle parole di un amico.

Un invito alla comunicazione vera in un periodo storico in cui questa sembra spegnersi di fronte ad un mondo sempre più caotico e veloce, in cui risulta sempre più complesso instaurare rapporti sinceri e duraturi. Il tutto condito da un parte musicale che abbandona il “classicismo” alla Zarrillo per spostarsi su un tappeto che strizza l’occhio all’elettropop e che, specialmente nell’orecchiabile ritornello, appare come un chiaro segno della volontà, per l’artista, di modernizzarsi avvicinandosi a suoni molto più attuali che ricordano in certi passaggi alcuni grandi successi radiofonici dell’ultimo periodo.

Michele Zarrillo si modernizza ma lo fa cercando di non snaturarsi, con un bel testo che contiene un messaggio chiaro e ben esplicato nella canzone che ha la sua forza nel potente ritornello in cui la potente voce del cantante ben si mischia all’arrangiamento creato per l’occasione.

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Nell’estasi o nel fango | Testo

Non basta una promessa
E nemmeno una risposta
Alle parole ormai non credo quasi più
Ho voglia di spezzare il mio silenzio
Ritrovare un po’ di pace
E il coraggio che non c’è
Amico ti capisco
Questo sguardo lo conosco
Anche tu sei stanco proprio come me
Sei stanco di cercare una ragione
Ed immagini un abbraccio
Che non ti ferisca più, mai più
Vorrei fosse vero
Vorrei ora è chiaro
Sto qui come vedi
Io resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Navigherò in mare aperto
In capo al mondo
Fino a quando lo vorrai anche tu
Confuso tra la gente
C’è chi prega e c’è chi mente
E chi parla anche di cose che non sa
Vicini ma a distanza
Da uno schermo in una stanza
Ma non cambia
Quanta poca umanità
Ho voglia di guardarti dritto in faccia
Dirti tutto e di parlarti come non ho fatto mai
E vivere ogni istante con chi adesso è più importante
Farmi avanti non tornare indietro più
Vorrei fosse vero
Vorrei ora è chiaro
Sto qui come vedi
Io resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Anche nel buio più profondo
Della notte io lo so non mi perderò
Il mio pensiero vaga verso nuove stelle
Arriva fino all’infinito e non si ferma da quassù
E mi ritrovo più distante e più leggero
Dove tutto è differente e la paura non c’è più
E tutto il tempo che ci resta non ci basta
…Non ci basta
Vorrei fosse vero
Ma resto ancora in piedi
Sia nell’estasi o nel fango
Non mi importa
Quanta forza servirà
Faccio un respiro più profondo
Sono pronto
A rischiare un po’ di più, un po’ di più
…Di più

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Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

Di Francesco Cavalli

Vent'anni e una vita divisa da sempre in due passioni: calcio e musica. Studia per diventare giornalista. Apprezza la musica in tutte le sue forme ascoltando tutto ciò che passa dal suo mp3 24 ore su 24. Il suo passatempo preferito è annotare, scrivere e commentare tutta la musica che ascolta.

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