Mille

A tu per tu con la talentuosa cantautrice romana, tra i vincitori di Musicultura 2021 con il brano “La radio

Verrà trasmessa martedì 6 luglio, in seconda serata su Rai Due, una puntata dedicata a Musicultura 2021. Tra i protagonisti di questa trentaduesima edizione c’è Elisa Pucci, meglio conosciuta con lo pseudonimo di Mille, artista che avevamo già avuto modo di incontrare in occasione del suo debutto solista (qui la nostra precedente intervista), dopo aver militato per diversi anni nei Moosek. La ritroviamo in gara allo Sferisterio di Macerata per parlare del suo nuovo singolo La radio. Approfondiamo la sua conoscenza.

Ciao Elisa, bentrovata. Partiamo da “La radio“, com’è nato questo pezzo e cosa ti ha spinto a proporlo in gara a Musicultura?

«”La radio” è nata di recente, è una delle ultime canzoni che ho scritto ed è stato proprio questo il motivo per cui ho scelto di proporla, anche perchè rappresenta il punto di inizio di un altro mio periodo. Lo colloco in una sorta di passaggio tra la pubertà e l’adolescenza musicale che sto vivendo, avendo iniziato a scrivere in italiano relativamente da poco. E’ un pezzo che descrive al meglio questa mia fase di passaggio». 

Quali riflessioni e quali stati d’animo ti hanno accompagnata nella fase di scrittura del brano?

«Generalmente scrivo quando c’è qualcosa che mi da fastidio e che devo analizzare, pur mantenendo sempre una certa ironia. Visto che non si può mandare a quel paese a chiare parole, l’eleganza e la gentilezza secondo me devono sempre essere in prima linea (sorride, ndr). Il tutto condito con un sapore retrò, un sound che ricorda le stagioni estive degli anni ’60, un decennio che amo profondamente e che mi ha educata musicalmente». 

Prendendo spunto dal nome della manifestazione che ci ospita, la musica può essere ancora considerata una forma di cultura?

«Certamente sì, mi piace pensare che tutto quello che parte dall’anima di una persona possa essere utile a qualcun altro. Per cultura non intendo solamente il sapere o la conoscenza, ma anche la possibilità di connettersi ed empatizzare con altre persone, la musica è un mezzo splendido e perfetto per socializzare. La musica è cultura e deve essere considerata come tale». 

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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