Milva, fuori l’inedito “Amore vista pioggia” scritto da Enrico Ruggeri

Milva

La musica di Milva rivive con il brano “Amore vista pioggia”, firmato da Enrico Ruggeri, contenuto nell’album di registrazioni inedite intitolato “Nuove tracce”

È disponibile dal 28 novembre “Amore vista pioggia”, brano inedito che introduce “Milva: nuove tracce” (Nar International / distribuzione Warner Music Italy / ADA Music Italy), la raccolta che omaggia l’artista a cinque anni dalla sua scomparsa. La canzone, scritta e composta da Enrico RuggeriLuca Ghielmetti e Paolo Frola, ripercorre una storia d’amore raccontandola attraverso un’ambientazione casalinga e gli aspetti più quotidiani e semplici dello stare insieme.

Queste le parole di Martina Corgnati, figlia di Milva, a proposito del brano: “In un paesaggio domestico che ricorda vagamente i tetri tinelli marron del grande Paolo Conte, mia madre offre una versione ironica e pungente di sé stessa, forse meno nota al pubblico ma che conferma la sua immensa versatilità interpretativa e la sua profonda intelligenza musicale”.

“Milva: nuove tracce” è il titolo del nuovo prezioso album in uscita il 28 novembre 2025 per Nar International, distribuzione Warner Music Italy / ADA Music Italy. Qui il link per il pre-order. Una raccolta di nuove versioni di alcuni dei grandi successi di Milva e di celebri cover, arricchite da un inedito. Le incisioni sono rimaste custodite per oltre quindici anni e ora vedono finalmente la luce.

Il pubblico potrà così riascoltare la voce intensa e teatrale di Milva, a quattro anni dalla sua scomparsa. Si tratta di registrazioni realizzate nel 2009 e che per una serie di circostanze non furono mai pubblicate. Tra i brani contenuti nell’album spiccano due interpretazioni inedite e completamente sconosciute di brani scritti da Giorgio Faletti, “Niente di personale” e “Angelina”, appartenute alla loro collaborazione per l’album “In territorio nemico” e che testimoniano la profonda intesa artistica tra i due artisti.

Compongono la raccolta altre sei canzoni senza tempo, brani che hanno segnato la carriera di Milva e canzoni celebri che amava molto (“La rossa” di Jannacci, “Alexander Platz” di Battiato e Giusto Pio, “Milord” di Moustaki e Marguerite Monnot, “La filanda” di Pallavicini e Janes, “Caruso” di Dalla, e “Il nostro concerto” di Bindi, quest’ultima da lei incisa per la prima volta in assoluto).

“Mia madre usava la sua voce come uno strumento, e immergersi nella tessitura armonica era per lei ogni volta un incontro d’amore. Per questo motivo, ritornare in studio sui grandi successi del suo passato era come ritrovare vecchi amici, che aveva continuato a frequentare nei concerti dal vivo”racconta la figlia, Martina Corgnati, e a proposito dell’inedito ‘Amore vista pioggia’ aggiunge In un paesaggio domestico che ricorda vagamente i tetri tinelli marron del grande Paolo Conte, mia madre offre una versione ironica e pungente di sé stessa, forse meno nota al pubblico ma che conferma la sua immensa versatilità interpretativa e la sua profonda intelligenza musicale

Milva: nuove tracce” è disponibile in vinile, in CD e in digitale, e include fotografie inedite, anche di alcuni oggetti personali che hanno accompagnato Milva nel suo straordinario percorso musicale e umano, oggetti poi donati al pubblico dalla figlia Martina Corgnati con la collaborazione della Fondazione Insula Felix Ets.

Questi i brani contenuti nell’album: Amore vista pioggia (Paolo Frola; Enrico Ruggeri; Luca Ghielmetti); La rossa (Enzo Jannacci); Alexander Platz (Franco Battiato; Alfredo Cohen; Giusto Pio); Caruso (Lucio Dalla); Il nostro concerto (Umberto Bindi; Giorgio Calabrese); Niente di personale(Giorgio Faletti); Angelina (Giorgio Faletti); Milord (Marguerite Monnot; Georges Moustaki); La filanda (Vito Pallavicini; Alberto Janes); Amore vista pioggia – extended version (Paolo Frola; Enrico Ruggeri; Luca Ghielmetti).

“Milva: nuove tracce” è un album che rappresenta un ritratto autentico e commovente di Milva e della sua inesauribile forza interpretativa. Non solo una preziosa operazione discografica per celebrare una delle più grandi interpreti femminili della storia della canzone italiana ed europea, ma soprattutto un atto d’amore e di memoria.

Scritto da Redazione RM
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