Misstake

A tu per tu con l’artista friulana e brianzola adottiva, in uscita con il suo nuovo singolo intitolato “Come le star”

Tempo di nuova musica per Alessandra Tondo, alias Misstake, artista che abbiamo avuto modo di conoscere con i precedenti singoli “Divah” e “Cinema Paradiso”. La ritroviamo in occasione dell’uscita di “Come le star”, brano disponibile in radio e sulle piattaforme digitali a partire dallo scorso 17 giugno.

Ciao Alessandra, benvenuta. Partiamo dal tuo ultimo singolo “Come le star”, cosa racconta?

«Parla di un amore puro passionale e adolescenziale. Ho voluto ricercare quelle sensazioni che si provano da piccoli e che ricerchiamo per tutto il resto della vita».

Dal punto di vista musicale, che tipo di sound avete voluto abbracciare insieme al producer The Ross?

«Il sound è fresco e tendenzialmente pop, adoriamo mescolare generi diversi facendoci contaminare dal nostro background molto amplio».

Cosa aggiungono a livello narrativo le immagini del videoclip ufficiale diretto da Paolo Bianconi?

«Aggiungono una nota di serenità che unendosi alla musica lascia quella sensazione di “mi godo la vita“ pienamente, nonostante i problemi e le difficoltà giornaliere».

Nel testo descrivi l’amore nella sua fase più spensierata, quella iniziale. Da qui l’idea di ambientare la storia del video in un luna park?

«Si proprio così, l’idea nasce proprio per riportare pace in un momento storico non facile facendoci rivivere sensazioni adolescenziali».

Quando e come ti sei avvicinata alla musica?

«Ho sempre scritto fin da bambina, i miei genitori hanno sempre ascoltato tantissima musica, è stato un processo naturale».

Quali ascolti hanno accompagnato e influenzato la tua crescita?

«Dai Sex Pistols, a battisti, a tutto il panorama dancehall passando per i Ramones e i classici degli anni ’70 e ’80. Un bel bagaglio».

A cosa si deve la scelta del tuo pseudonimo?

«A tutti gli errori fatti in adolescenza che mi hanno portato a crescere molto spiritualmente».

Per concludere, a chi si rivolge oggi la tua musica e a chi ti piacerebbe arrivare in futuro? 

«La mia musica arriva a chi deve arrivare, non va veicolata secondo me ma chi la sente sua saprà apprezzarla».

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Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

By Nico Donvito

Appassionato di scrittura, consumatore seriale di musica italiana e spettatore interessato di qualsiasi forma di intrattenimento. Innamorato della vita e della propria città (Milano), ma al tempo stesso viaggiatore incallito e fantasista per vocazione.

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